Mamme

Salmone affumicato in gravidanza, sì o no?

Close-up of smoked salmon served with dill

Si può mangiare il salmone affumicato in gravidanza?

Durante la gravidanza sono tantissime le voglie che ci accompagnano, alcune più semplici e sicure, altre meno.
Tra gli alimenti che ci preoccupano di più c’è proprio il salmone, specialmente quello affumicato.

Il pesce è molto importante nell’alimentazione durante la gravidanza.
Contiene proteine di altissima qualità, uno scarso apporto di grassi saturi un apporto importante di acidi grassi.
L’elevata quantità di mercurio contenente nei pesci di grandi dimensioni (tonno, pesce spada ecc…) rende purtroppo pericoloso il consumo quotidiano di questa tipologia di pesce.

Questa problematica ha portato i ministeri della salute delle nazioni occidentali ad identificare un quantitativo stimato di sicurezza da non superare, che nel caso del salmone, rappresenta i 250 grammi a settimana, mentre per il tonno in scatola, i 50 grammi alla settimana.

ALTRI ARTICOLI SULL’ ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA QUI>>

Salmone affumicato, meglio evitarlo?

Il salmone è uno degli alimenti migliori che possiamo portare sulla nostra tavola. Ricco di acidi grassi, i famosi omega tre, è un alimento sano, gustoso e saziante che non ha particolari controindicazioni all’interno della dieta.
C’è da dire, però, che durante la gravidanza bisogna fare particolare attenzione all’alimentazione, specie se si è recettive alla toxoplasmosi.
In questi pochi mesi, in cui nel nostro grembo ospitiamo la vita, i prodotti di mare sono i meno sicuri che possiamo portare in tavola.

Anche se il salmone affumicato è un alimento a lunga conservazione bisogna ricordarsi che non è cotto.

Che cos’è l’affumicatura

affumicatura del salmoneL’affumicatura è un procedimento che permette la lunga conservazione dei cibi, ma con principi diversi dalla cottura o dalla salatura e nonostante le proprietà anti-ossidanti e anti-microbiotiche del fumo, questo non può che attaccare soltanto la parte più esterna dell’alimento.

Per rendere l’alimento inattaccabile dai patogeni che ne causerebbero la decomposizione, deve essere sempre accompagnato da altri processi di conservazione, come la salatura o la de-idratazione. Sebbene abbia l’apparenza di un alimento perfettamente conservato e sterilizzato, il salmone affumicato non è poi un prodotto così sicuro.

Il salmone affumicato ha un alto rischio di contaminazione da Listeria e da Anisakis , batteri pericolosi in gravidanza per i danni che possono provocare al feto.

NO al salmone affumicato in gravidanza, ma c’è un escamotage

Quindi possiamo dire con certezza che un prodotto affumicato non può essere assolutamente ritenuto sicuro per chi sta affrontando una gravidanza.

C’è un modo nel quale si può rendere questo alimento più sicuro: la cottura.
Ne attenua il sapore e ne cambia la consistenza, ma considerando che in ballo c’è la nostra salute e quella del futuro nascituro direi che è un compromesso più che ragionevole.

Sì al salmone cotto

Salmone fresco cotto

Avendo già elencato le proprietà del salmone non possiamo quindi non raccomandarne l’assunzione, anche più di una volta alla settimana.
Il salmone fresco, e ben cotto. è un grande aiuto nello sviluppo e nella salute del nostro bambino; quando possibile, è da preferire quello pescato a quello allevato, poiché contiene una maggiore concentrazione di nutrienti.

Se anche è uno dei pesci con la più alta percentuale di grasso, questo non vi deve spaventare. I grassi del salmone sono qualitativamente parlando i migliori che possiamo assumere, a patto di consumarlo in dosi ragionevoli.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile.