Rotavirus: trattamento e prevenzione

La gastroenterite da Rotavirus è una malattia che, ogni anno, provoca 600.000 decessi a fronte di 2 milioni di ricoveri, soprattutto nei giovani pazienti di età inferiore ai 2 anni di età.

Nonostante la gran parte di questi casi – 85% – si verifichino nei Paesi in via di Sviluppo in cui questa malattia è considerata una vera e propria emergenza sanitaria, tuttavia anche nel resto del mondo la gastroenterite da Rotavirus è ampiamente diffusa e può nei casi più grave essere assai pericolosa.

Rotavirus: dalla trasmissione alla diagnosi

Il Rotavirus causa infezioni di natura endemica con tasso di incidenza maggiore durante la stagione invernale nei Paesi con clima temperato, mentre in quelli tropicali si presenta in maniera indistinta durante tutto l’anno.

La trasmissione dei virus avviene per via oro-fecale. Il periodo di incubazione (periodo che intercorre tra contagio e manifestazione della malattia) è assi breve, al massimo 48 ore.

Il quadro sintomatico del paziente affetto da gastroenterite da rotavirus è del tutto aspecifico; sono colpiti in prevalenza bambini nei primi anni di vita anche se la malattia può manifestarsi in tutte le epoche della vita. I sintomi iniziali sono caratterizzati da innalzamento febbrile e da disturbi gastro-intestinali (vomito e diarrea). Come nella diarrea di altra origine, il principale rischio della infezione da rotavirus è la disidratazione, che è assai più pericolosa quanto più è giovane l’età del bambino affetto.

Per questa ragione è opportuno consultare tempestivamente il proprio pediatra che potrà eseguire – dopo un esame obiettivo e la visita del bambino – la corretta diagnosi di gastroenterite da rotavirus.

Il dottor. Paolo Tagliabue, medico pediatra e primario del reparto di neonatologia presso l’Ospedale di Monza, potrà offrire una valida assistenza intervenendo sia nella fase della diagnosi che della cura.

Trattamento e prevenzione

Una volta eseguita la diagnosi, il trattamento contro il rotavirus prevede – prima di tutto – l’idratazione e la re-alimentazione: la reidratazione deve essere effettuata con la assunzione da parte del piccolo di apposite miscele bilanciate a base di zuccheri, minerali ed elettroliti. Se nel lattante l’alimentazione con latte materno non va interrotta, nei bambini più grandi o allattati con formula qualche aggiustamento dietetico può essere utile.

Tuttavia, come è noto, il miglior trattamento possibile è la prevenzione. Per questa ragione è disponibile dal 1998 un vaccino antirotavirus che può essere somministrato nei primi mesi di vita.

Il vaccino contro il rotavirus è disponibile presso gli uffici vaccinali delle strutture sanitarie territoriali ed è obbligatorio. Se vuoi avere ulteriori delucidazioni sulla opportunità di vaccinare tuo figlio contro il rotavirus, rivolgiti alla professionalità del dottor. Paolo Tagliabue: grazie alla sua esperienza maturata non solo come primario di Neonatologia all’ospedale di Monza, ma anche presso il proprio studio privato, accompagna i suoi piccoli paziente lungo tutto il percorso di crescita.

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