Crema solare fai da te – Ricetta facile

Protezione solare fai-da-te – Ricetta facile

Perché hai bisogno di questa ricetta?

Lo ammetto: sono stata seduta davanti all’articolo contenente questa ricetta (senza condividerla con voi) per mooolto tempo. Ah! Mi sento meglio adesso che l’ho detto. Ma per quale motivo? Sapete che voglio essere sincera con voi, per cui ecco la spiegazione. Ho provato personalmente molte ricette di protezioni solari fai-da-te l’anno scorso. Alcune delle quali erano veramente pessime, altre non erano male, e altre ancora mi sono piaciute abbastanza, ma con nessuna di queste è scattata la scintilla. Per cui ho deciso di creare io stessa una ricetta. Quanto mi piace creare nuove ricette fai-da-te nel mio laboratorio (sì, va bene, è la mia cucina) per la mia famiglia e per tutti voi.

Quindi, perché ho aspettato così tanto prima di condividere questa ricetta?

Perché dopo il primo tentativo ero scioccata. Devo essere sincera (e modesta): la ricetta era perfetta sin da subito (il che accade raramente). Per cui l’ho rifatta (tanto per essere sicura). E sì, era davvero OTTIMA. Come molti di voi sanno, ho una mia linea di skincare personale, per cui inizialmente non avevo pensato a condividere la mia scoperta sul blog… sono andata dritta nel mio negozio così da farvela provare. Egoistico? Forse, ma tant’è.

Ma permettetemi di spiegarmi meglio…

Finché non ho pubblicato la ricetta – facile ed efficace! – del deodorante fai-da-te (senza bicarbonato), non avevo idea che vi piacesse così tanto spignattare, ma che vi mancavano

– Tempo
– Soldi
– Materiali
– Pazienza
– Voglia

Quindi, dopo aver creato e pubblicato la ricetta del mio deodorante, ha fatto subito scalpore!

E così, i fan del fai-da-te hanno potuto farsi il loro deodorante, mentre tutti gli altri hanno potuto acquistare un prodotto con un buon INCI. È da qui che ho capito che forse avrei dovuto pubblicare anche la ricetta della protezione solare.

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Quanto è efficace questa protezione solare?

Ho ricevuto un sacco di recensioni positive dai clienti, tra cui quella di Amy che dice:

La miglior protezione solare in assoluto! Mio figlio non si è scottato neanche una volta quest’anno, anche se è stato 8 settimane in campeggio! La usa anche mio marito! Grazie mille per aver messo a disposizione questo prodotto anche per noi che non abbiamo il tempo o l’abilità di farcela da soli, ma che non vogliamo usare prodotti chimici e con un brutto INCI! – Amy

Quindi, perché dovreste farla?

Prima di tutto, perché la stragrande maggioranza delle protezioni solari presenti ad oggi sul mercato sono…beh, pessime. Ecco quali sono gli ingredienti più comuni che si trovano nelle creme solari: Oxybenzone, Octinoxate, 4-MBC e 3-BC. Ingredienti correlati ad alcune tra le più diffuse allergie cutanee, all’endometriosi, ecc…

Mmm… non va bene, no? Una delle cose che sento spesso è che i miei clienti sono contenti di aver trovato una protezione che funzioni davvero… senza che ci procuri il cancro. Tra di loro, infatti, ci sono molte persone che sono sopravvissute al cancro, e coccolare loro e i loro corpi è la cosa più importante per me.

Ci ritroviamo a scegliere tra solari “chimici”, che hanno una stabilità inferiore, penetrano nella pelle e possono danneggiare il sistema ormonale del nostro corpo, e i solari “minerali”, fatti con zinco e titanio, spesso “micronizzati” o contenenti nano-particelle.

N.B. Questa non è la ricetta di una protezione solare “chimica” nel senso negativo del termine. Questa ricetta contiene un particolare tipo di ossido di zinco (e vi consiglio di sceglierlo con cura per cui VI PREGO VI PREGO VI PREGO non acquistate un prodotto di bassa qualità). Assicuratevi che l’ossido di zinco che acquistate sia NON NANO E NON RIVESTITO. (Per saperne di più sull’ossido di zinco, continuate a leggere)
Con questa ricetta, non dovrete scegliere tra protezione solare “chimica” e protezione solare con particelle micronizzate.

Protezione solare fai da te: RICETTA (250 ml circa)

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Ingredienti

– Pentola per bagnomaria (io metto semplicemente una ciotola di vetro su una pentola d’acqua)
– Bilancia da cucina
– Mascherina (in alternativa basta mettere la maglia davanti alla bocca… non vorrete mica respirare l’ossido di zinco, no? E allora non dimenticate questo passaggio)
– Contenitori
– 90 g di olio di cocco bio, vergine e non raffinato
– 65 g di olio fisso (in questa ricetta io uso olio di albicocca bio non raffinato, ma si possono usare olio di mandorla, olio di jojoba o qualsiasi altro tipo di olio fisso)
– 28.5 g di cera d’api (io preferisco quella in pastiglie perché è molto più semplice da utilizzare rispetto al blocco di cera)
– 27.5 g di burro di karitè bio non raffinato
– 40 g di ossido di zinco (non nano e non rivestito)
– ½ cucchiaino di Vitamina E (acquistatene una di qualità e senza OGM, soprattutto se avete delle allergie)

Procedimento

– Mettete la ciotola sulla bilancia e azzeratela.
– Aggiungete tutti gli ingredienti (uno per volta, azzerando tra uno e l’altro) TRANNE l’ossido di zinco, che aggiungerete alla fine.
– Mettete la ciotola sulla pentola con l’acqua che sobbolle lentamente. Fate sciogliere tutti gli ingredienti, mescolando bene con una frusta.
– Togliete la ciotola dal fuoco e ripulitene la condensa per impedire che l’acqua entri all’interno del prodotto.
– Mettete la ciotola sulla bilancia e azzeratela.
– Aggiungete l’ossido di zinco, gradualmente e leeentamente.
– Mescolate, mescolate, mescolate e poi travasate in un contenitore.
– Ci vorrà qualche ora prima che il composto si stabilizzi.

Volete saperne di più sull’ossido di zinco?

L’ossido di zinco che uso nella mia protezione solare (e che vi consiglio) è non nano, non rivestito e non micronizzato. Questo significa che non entreranno nano particelle nel tuo corpo, cosa che non accade per la maggior parte degli altri solari. Non c’è nessuna regola a riguardo ed è sbagliato, per questo io uso solo determinati ingredienti per i miei prodotti.
Usando solo ossido di zinco non micronizzato (ossia le cui particelle non vengono ridotte in nano particelle che potrebbero entrare all’interno del corpo), questa crema risulta molto densa, ma morbida come il burro. Una volta a contatto con la pelle si scioglie e si spalma stupendamente, ma non è troppo leggera come le protezioni chimiche (in senso negativo). È una delle cose che preferisco.

Qual è il fattore di protezione?

Non ho apparecchiature per misurare scientificamente quale sia il fattore di protezione della mia crema ma, dopo tutte le ricerche fatte, posso attestare che ha un SPF 20 se non superiore. Si tratta di una protezione solare ad ampio spettro che protegge sia dai raggi UVA che dai raggi UVB.

La ricetta che vi ho riportato contiene circa il 20% di ossido di zinco, che corrisponde minimo a un SPF 20 (ad esempio, l’olio di cocco ha un fattore di protezione naturale, il che aiuta).

A proposito… lo sapevate che un SPF più alto non implica una protezione migliore? È proprio così! Se non vi fidate, fate qualche ricerca. Ho imparato che il fattore di protezione non è proporzionale al numero dell’SPF. Ad esempio, un fattore di protezione 2 assorbe il 50% dei raggi UV, un fattore di protezione 15 ne assorbe il 93% e un fattore di protezione 30 ne assorbe il 97%. Interessante, vero?

Ecco come modificare il fattore di protezione all’interno del vostro solare. Ma ricordate: aumentare o diminuire la quantità di ossido di zinco cambierà la consistenza della vostra crema, che diventerà più o meno densa.

– SPF 2-5: 5% di ossido di zinco
– SPF 6-11: 10% di ossido di zinco
– SPF 12-19: 15% di ossido di zinco
– SPF 20+: 20% di ossido di zinco

Come funziona questa protezione solare e com’è la sua consistenza?

Proprio come gli altri solari, va riapplicata almeno ogni ora. L’aggiunta di cera d’api la rende resistente all’acqua ma, proprio come gli altri solari, va via in seguito a giochi d’acqua o sudorazione eccessiva. Per me, riapplicarla spesso è un ottimo prezzo ad pagare pur di usare prodotti non tossici. Ogni giorno, infatti, veniamo bombardati da tossine. E, quando posso, cerco di fare qualcosa per eliminarle. Questa è una delle cose che faccio, e la faccio con successo.
Aggiungo che questa protezione solare diventa solida con le basse temperature e più morbida quando fa caldo. Questo non influisce sulla funzione della protezione solare. Se si solidifica per via del freddo basterà metterla in un ambiente più caldo e viceversa.

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Questo solare lascia a scia bianca?

No. Basta spalmarla bene e, col calore, si scioglierà sulla pelle, nutrendola. Per favore, applicatene una quantità generosa. Anche se all’inizio lascerà una scia bianca, basterà massaggiare per farla assorbire.

L’ossido di zinco si dissolverà completamente durante la preparazione?

Non tutto, ma la maggior parte. Ne resterà un po’ sul fondo della ciotola che io non travaso, perché risulta un po’ granuloso. Ma voi potete farlo, se volete. Per il viso, di solito lo travaso nei contenitori per il balsamo labbra. Ne faccio anche un contenitore per mio figlio, che porta con sé quando sa che starà sotto il sole per un po’.

Voglio che la mia protezione abbia una consistenza più o meno densa… come faccio?

Semplice! Basta modificare le proporzioni del burro di karité. Usando più burro la consistenza sarà più densa, usando più olio sarà più fluida. Credo che le proporzioni che vi ho dato creino una consistenza perfetta ma ognuno ha i suoi gusti.
Inoltre, con 25 g di zinco in più avrete una protezione maggiore, ma anche un prodotto più denso e più semplice da stendere. Ad ogni modo non aggiungere più di 40 g di zinco, altrimenti sì che diventerete bianchi!

Quale contenitore usare?

Questo dipende da voi. A me piace il vetro, ma se dovete portarlo al mare o in piscina è un po’ scomodo. In alternativa, potete optare per un tubetto o un barattolo in metallo.

Quanto dura?

Ottima domanda. La Vitamina E è un ottimo conservante. A patto che non inseriate all’interno le mani sporche, che proliferano di batteri.
Quindi, a seconda del contenitore usato, durerà dai 6 mesi a un anno. Io lo conservo in un luogo fresco e asciutto. Se conservato in frigo, durerà anche di più. Ok, si solidificherà, ma ritornerà normale una volta fuori dal frigo. Il mio dura più di un anno. Saprete che sarà andato a male quando sentirete un cattivo odore.

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