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Ragadi al seno: 10 rimedi della nonna efficaci

Il primo istinto di un bambino appena nato è quello di cercare, con gli occhi ancora chiusi, il contatto e il profumo della sua mamma. L’odore che lo ha accompagnato per 9 mesi, il battito cardiaco che era praticamente l’unico suono che ha udito in quel tempo, sono tutto ciò di cui ha bisogno. Oltre, ovviamente, al nutrimento al seno materno.

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La diade madre-bambino

Il rapporto esclusivo che si instaura subito tra la mamma e il piccolo è qualcosa di indescrivibile, che trova il suo culmine nell’allattamento. Il Ministero della Sanità, oltre a tutti gli organi competenti, raccomandano caldamente l’allattamento al seno fino a che madre e bambino lo desiderino, anche ben oltre l’anno di età. Soprattutto nei primi giorni, però, specie se la neomamma è alle prime armi, possono crearsi delle piccole abrasioni al seno chiamate ragadi: sono abbastanza dolorose ma si possono prevenire e lenire con piccoli accorgimenti e non occorre assolutamente smettere di attaccare il bambino. Ecco 10 rimedi della nonna:

Rimedi naturali

  1. Attacco corretto: Prevenire le ragadi è possibile solo con un attacco corretto del bambino. Una consulente per l’allattamento vi indicherà come fare perché il piccolo succhi avendo in bocca non solo il capezzolo, ma anche parte dell’areola; quando si stacca, inoltre, dovrà farlo delicatamente e potrete guidarlo infilando con dolcezza il mignolo tra la sua bocca e il seno.
  2. Seno all’aria: se siete sole in casa (o al massimo c’è solo vostro marito), potete far prendere aria al seno semplicemente lasciandolo scoperto, in modo che le ferite si richiudano più facilmente.
  3. Latte materno: la soluzione è a portata… di capezzolo. Fate uscire un po’ di latte e lasciatelo agire sulle parti che vi fanno più male, magari portandocelo con un dito. Vi stupirete di quanto sia efficace!
  4. Igiene: a meno che il seno non sia particolarmente sporco, il bambino non ha bisogno che lo laviate spesso. Ma se avete delle ragadi, potete sciacquarlo con dell’acqua calda avendo cura, poi, di asciugarlo bene.
  5. Tessuti: Non comprimete mai il seno in reggiseni o vestiti troppo stretti (anche perché aumenterete un po’ di taglia i primi tempi) e usate tessuti naturali e traspiranti, come il cotone. Le coppette assorbilatte non servono a prevenire né tantomeno a curare le ragadi: servono solo a evitare aloni di latte sui vestiti.
  6. Ghiaccio: se le ragadi sono particolarmente dolorose, potrebbe darvi un po’ di sollievo fare degli impacchi con il ghiaccio. Attenzione a non dare il seno subito dopo, avendo cura di scaldarlo prima che il bimbo si rimetta a poppare.
  7. Olio d’oliva: evitate creme alla lanolina e alla calendula o simili, anche se ve le raccomandano. Per quanto vi dicano che non fanno male al bambino e per quanto possiate risciacquarvi, sono sempre tracce di sostanze estranee che lui potrebbe ingerire. Se proprio non potete farne a meno, usate un po’ di olio d’oliva, più naturale, e ripulitevi bene dopo averlo lasciato agire.
  8. Pelle asciutta: Dopo la doccia, asciugate bene il seno. Se è estate e sudate anche nella zona del seno, tamponatelo spesso. A parte il latte materno, l’umidità è il peggior nemico di qualsiasi ferita, comprese le ragadi.
  9. Posizione rugby: a parte l’attacco corretto, si può provare questo tipo di posizionamento meno tradizionale del bambino, al fine di ridurre il dolore. Invece di sostenere il piccolo davanti a voi, portate il corpicino sotto al vostro braccio e sul fianco (sinistro se state allattando al seno sinistro e viceversa). Ciò è utile anche in presenza d’ingorghi.
  10. Non smettete di allattare: non è solo un rimedio, è un consiglio prezioso. L’allattamento è salute (il latte materno è anche ricco di anticorpi), contatto umano, nutrimento, rapporto esclusivo tra mamma e bambino che può durare anche qualche anno. Non interrompetelo a causa delle ragadi, non fareste il bene di nessuno dei due. Stringete i denti e provate qualcuno di questi rimedi: continuare vi ripagherà ampiamente!
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