Piastra ghd confronto

Piastra Ghd o piastra a vapore: il confronto

Se la tua vecchia piastra non funziona più e sei in procinto di comprarne una nuova, ecco il confronto tra piastra Ghd o piastra a vapore, che ti aiuterà a decidere meglio qual’è la migliore per le tue esigenze personali.

Oggi le tecnologie offerte dal mercato sono veramente molte e ancora il mercato di riferimento non finisce di stupirci con prodotti sempre più all’avanguardia che permettono di fare una messa in piega a casa, ma senza danneggiare i nostri capelli.

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Piastra per capelli: cos’è e a cosa serve

La piastra per capelli serve per cambiare o dare forma ai capelli tramite il calore e può essere utilizzata per diversi scopi. Può servire per lisciare i capelli, per creare ricci o per creare particolari pettinature, come il frisé o le onde. Ovviamente la scelta per un tipo o l’altro di piastra dipende molto dalle nostre preferenze e sul risultato che si vuole ottenere.

Generalmente le piastre per capelli sono alimentate da cavo elettrico e sono realizzate con diversi materiali. Le primissime piastre per capelli erano in alluminio, ma nonostante rappresentarono una vera e propria novità di mercato, tendevano a danneggiare i capelli bruciandoli. Motivo per cui, nel corso degli anni, le varie case di produzione hanno migliorato sempre più i vari modelli ed oggi troviamo in commercio piastre per capelli in ceramica, teflon, tormalina e titanio. Scopriamo brevemente le differenze.

Come abbiamo visto, l’alluminio è il primo materiale utilizzato per le piastre, è economico, resistente ma scaldandosi troppo brucia i capelli, rovinandoli. La ceramica è più delicata dell’alluminio sui capelli, poiché il calore il calore sulla superficie si distribuisce in maniera omogenea ed i capelli scivolando al suo interno, rimangono meno in contatto con il calore e di conseguenza non si rovinano. Tuttavia è un materiale molto delicato.

Il Teflon raggiunge temperature elevate e le mantiene per diverso tempo, al suo interno i capelli scorrono bene e non si danneggiano. Tuttavia molti preferiscono non utilizzare questo materiale, perché sopra i 200° emette gas. Il titanio è un materiale leggero e molto resistente ed il calore si espande su tutta la superficie. Tra tutti i materiali è quello più costoso, stiamo parlando della tormalina. E’ resistente, i capelli scorrono facilmente e rilascia ioni negativi che rendono più facile stirare i capelli danneggiati.

Piastra per capelli: i modelli

Sul mercato esistono diversi tipi di piastra per capelli. Ci sono quelle munite di timer per l’autospegnimento, quelle dotate di svariati accessori o quelle dove è possibile regolare la temperatura.

Poi ci sono anche altre caratteristiche che rendono i modelli di piastra per capelli notevolmente differenti tra loro. Alcune hanno ad esempio il cavo elettrico abbastanza lungo, il che rende molto più semplice il suo utilizzo. Infine alcuni modelli sono dotate del cosiddetto effetto ionizzante, di cui abbiamo parlato al paragrafo precedente.

Quale piastra per capelli scegliere? La prima caratteristica da considerare prima dell’acquisto, è la lunghezza dei capelli. Se sono corti, meglio indirizzare la scelta sulle piastre strette, se sono lunghi è consigliabile scegliere i modelli di piastre lunghe e larghe. Se i capelli sono ricci, optare per un modello di piastra dove è possibile regolare la temperatura, per evitare che si rovinino e si gonfino eccessivamente.

Ghd o Piastra al vapore

Prima di fare il confronto tra piastra Ghd o piastra a vapore, scopriamo insieme come funzionano e quali sono le loro caratteristiche principali. La piastra Ghd deve ill suo nome al marchio inglese Ghd, specializzato nella produzione di piastre e strumenti vari di altissima qualità. Questo tipo di piastra è facilissimo da utilizzare. I capelli infatti scorrono facilmente al suo interno ed è possibile avere capelli lisci, setosi e luminosi. Non solo lisci, con la piastra Ghd è possibile creare anche morbide onde. La temperatura rimane costante durante l’intera durata del trattamento ed è pari a 185°C, grazie ai due sensori posti sotto le lamelle. Questa temperatura è perfetta per evitare di disidratare e quindi bruciare i capelli.

L’ultima novità in campo piastre per capelli, è quella rappresentata dalla piastra a vapore Steam Pod, a marchio L’Oreal. Un tempo utilizzata solo nei saloni professionali, oggi è possibile comprarla ed utilizzarla direttamente a casa. E’ dotata di serbatoio che deve essere riempito con acqua distillata. Durante il suo utilizzo la piastra prende acqua dal serbatoio e lo trasforma in vapore e proprio grazie ad esso i capelli diventano lisci, lucenti e assolutamente senza alcun effetto crespo. La temperatura oscilli tra i 170 e i 210 °C ma non va a toccare il film protettivo dei capelli, mantenendoli quindi idratati.

Ghd o Piastra al vapore: quale scegliere

Dal confronto appena fatto tra piastra Ghd o piastra al vapore, abbiamo visto come siano entrambi prodotti di altissima qualità, professionali e sicuri. E quindi quale scegliere? La scelta si basa su lievi e piccolissime sfumature.

Per chi ha i capelli particolarmente ricci, la scelta deve essere indirizzata alla piastra a vapore. Per capelli fini, entrambe le piastre vanno bene. La piastra Ghd è più facile d utilizzare e quindi indicata per chi non ha particolare dimestichezza con questi piccoli elettrodomestici di styling. Per chi ha capelli rovinati, stressati, frequentemente sottoposti a colorazioni o trattamenti vari, meglio orientarsi sulla piastra a vapore. Essa infatti non solo non danneggia il capello, ma neanche il film idrolipidico. Inoltre viene spesso utilizzata per particolari trattamenti, che grazie al vapore riescono meglio ad essere assorbiti dal capello.

Infine, per chi viaggia spesso e quindi ha necessità di portare con sé la piastra per capelli, meglio optare per quella Ghd, poiché maggiormente maneggevole. La piastra al vapore magari richiede più attenzioni.

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