Piante da siepe sempreverdi resistenti al freddo

Le siepi sono costituite da filari di piante, quasi a comporre un parete vegetale compatta ed uniforme. Si utilizzano come linea di demarcazione di un confine, come protezione di particolari aree di un giardino, come riparo dal vento, dal sole o dai rumori. Spesso vengono utilizzate piante sempreverdi, che, mantenendo le foglie per tutto l’arco dell’anno, svolgono funzioni protettive anche durante i mesi invernali. Quello della scelta delle piante da siepe è un momento di fondamentale importanza per realizzare una siepe che valorizzi al massimo il proprio giardino. Ovviamente la scelta deve pienamente soddisfare dal punto di vista estetico, ma deve anche tenere conto delle condizioni climatiche della propria zona.

Aucuba Japonica

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L’Aucuba Japonica è un arbusto sempreverde, utilizzato nell’arredo di parchi e giardini per la particolare resistenza a freddo, siccità, inquinamento, vento e malattie. Può raggiungere un’altezza di circa due metri ed è molto apprezzato per le sue belle foglie lucide e brillanti, cuoiose, vivacemente picchiettate di giallo oro. Le grandi foglie ovali e coriacee, con margine dentellato, sono disposte a coppia. Con l’arrivo della stagione primaverile, tra il fogliame variopinto, sbocciano pannocchie costituite da piccoli fiori di colore marrone scuro riuniti in mazzetti, seguiti da bacche scarlatte, solo negli esemplari femminili, che persistono fino a inverno inoltrato. Questa tipologia di pianta preferisce le posizioni semiombreggiate, e teme i luoghi in pieno sole. Sia le foglie che le bacche dell’Aucuba sono tossiche: l’ingestione può causare disturbi gastrici e nausea.

Agrifoglio

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L’Agrifoglio è una pianta sempreverde, straordinariamente adatta a formare siepi. Le sue foglie pungenti rendono la siepe, dopo solo pochi anni, quasi impenetrabile. È una pianta molto decorativa, dalla chioma a forma di piramide, dalla corteccia liscia e di colore grigio e ha rami dal colore verdastro. Le foglie, particolarmente lucenti, sono di colore verde scuro con bordi colorati che vanno dal bianco, al crema o al giallo. I suoi frutti sono delle bacche polpose di colore rosso, velenose per l’uomo, ma particolarmente appetibili per gli uccelli. Per ottenere le bacche bisogna mettere a dimora esemplari maschili e femminili a distanza di mezzo metro l’uno dall’altro, con un maschio per tre femmine. Può arrivare fino a 8 metri d’altezza, è di accrescimento lento, può resistere fino a temperature di -20°C e si adatta sia all’esposizione in pieno sole che in mezza ombra.

Lauroceraso

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Il Lauroceraso è un arbusto sempreverde dalla crescita vigorosa, facile da coltivare e che si adatta bene a ogni clima, resistendo a temperature fino a -15° C. Dal punto di vista ornamentale è sicuramente di grande effetto e per questo è una delle piante maggiormente utilizzate per realizzare siepi da recinzione, che può arrivare a misurare fino a 7 metri di altezza. Gli steli eretti e lunghi più di un metro sono ricoperti da un fitto fogliame composto da foglie lanceolate coriacee e lucide di colore verde brillante. Raggiunge il massimo della bellezza in aprile, quando sbocciano sulla pianta fiorellini bianchi a forma di stella. Questi fiori, dal profumo particolarmente intenso, producono, in autunno, delle piccole bacche di colore rosa che a maturazione completa diventano nere, a forma di oliva, molto tossiche. La potatura deve essere effettuata nella stagione invernale.

Photinia Rossa

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La Photinia Rossa è l’arbusto più usato per la creazione di siepi, grazie alla sua facilità di coltivazione e alla particolare colorazione delle foglie che rende la siepe molto decorativa. Viene definita una pianta rustica essendo abbastanza resistente al caldo, a periodi brevi di siccità, al freddo e al carico di neve. Pianta sempreverde di origine asiatica, la Photinia è molto resistente a parassiti, malattie e ad altre avversità di natura ambientale o climatica. Può raggiungere i 3-4 metri di altezza e ha un aspetto tondeggiante, con fusti sottili e ben ramificati. Le foglie, ovali o lanceolate, hanno un colore rosso vivace quando germogliano che poi sfumano nel verde scuro; in autunno e inverno, la Photinia assume sfumature aranciate. A maggio, proprio alla fine della primavera, la pianta produce piccoli fiori bianchi riuniti in sottili rametti. Le bacche arrivano in estate e sono anch’esse rossastre e tossiche.

Lavanda

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Tra le piante da siepe, la Lavanda, nella sua semplicità e bellezza, è adatta a decorare i giardini a cui si vuole dare uno stile rustico o campestre. Questa pianta è nota sia come pianta da giardino che come pianta officinale, molto usata sia in erboristeria che nella cosmesi e persino per detersivi da bucato. La pianta è perenne, sempreverde, con uno stelo eretto e lungo al massimo un metro. Le foglie sono di colore verde chiaro, talvolta argentee, strette ed allungate, ricoperte di una lieve peluria e molto profumate, mentre i fiori, piccoli e fragranti, sono raggruppati in spighe che ne contengono un numero variabile, con colori che vanno dal viola al blu e dall’intensa profumazione. La Lavanda è una pianta rustica, che resiste al caldo dell’estate più torrida e al freddo dell’inverno più rigido, gradisce particolarmente le posizioni soleggiate, e molto ben ventilate.

Piracanta

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La Piracanta è un arbusto da giardino, denso e molto ramificato, con il fusto che presenta ramificazioni anche molto in basso, quasi a livello del terreno. Si sviluppa rapidamente, ha bisogno di poche cure e, trattandosi di una pianta rustica, è molto resistente sia alle alte che alle basse temperature. La pianta forma folti cespugli formati da numerosi steli legnosi e spinosi che possono superare anche i 3 metri di altezza. Le foglie ovali o rotonde, a margini dentati e di color verde brillante sono lucide e coriacee. In primavera produce piccoli fiori bianchi a cinque petali, riuniti in piccoli mazzetti, mentre bacche colorate rallegrano il giardino durante l’autunno e l’inverno. Queste piccole bacche sferiche sono di colore bianco, giallo-arancio o rosso intenso, riuniti in grappoli molto decorativi, vengono utilizzati per decori natalizi e per la preparazione di una squisita marmellata. I giovani esemplari si annaffiano per i primi due-tre anni dopo l’impianto, ma solo quando il terreno è asciutto; con il passare degli anni le piante divengono autosufficienti, accontentandosi dell’acqua piovana.

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