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Patatine in sacchetto in gravidanza. Si può?

Patatine in sacchetto in gravidanza. Si può? Certo che si può ma con moderazione. Le patatine in sacchetto in gravidanza si possono tranquillamente mangiare, bisogna solo prestare attenzione alle patate con i germogli che potrebbero contenere una sostanza tossica.

Tuttavia è bene specificare che le patatine fritte non sono un alimento essenziale in gravidanza ed hanno inoltre un alto contenuto calorico ed un basso profilo nutrizionale, ma non hanno mai creato problemi alle donne in gravidanza.

L’idea errata che le patatine in sacchetto in gravidanza non possono essere mangiate, deriva solo dalla particolare attenzione che viene posta nell’alimentazione in gravidanza, specialmente in questi ultimi anni. I nutrizionisti infatti si rifanno spesso alla cosiddetta regola delle tre ore, secondo la quale sarebbe bene organizzare la propria giornata alimentare in modo da non rimanere a digiuno per più di tre ore tra un pasto e l’altro.

Ed a pensarci bene, la consueta suddivisione in cinque pasti corrisponde bene a questo modello: colazione alle 7, spuntino alle 10, pranzo alle 13 e poi una merenda alle 16 prima di concludere con la cena alle 19. Gli orari sono ovviamente indicativi. Spuntini in gravidanza e merenda non solo sono ammessi, ma addirittura consigliabili, purché siano a base di alimenti sani e nutritivi, sia per la mamma che per il bambino.

La frutta è l’ ideale per merende e spuntini salutari e golosi. E’ dolce, idratante e dà ristoro. Inoltre, non fornisce molte calorie, ma è ricca di vitamine, antiossidanti, minerali e fibre. Ottimi anche latte e yogurt ricchi di calcio e danno anche una discreta quantità di energia.

Per le patatine i nutrizionisti conferiscono una sorta di stop perché forniscono una quantità enorme di sale, di calorie e di grassi ed inoltre non saziano e non apportano vitamine ne sali minerali.

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