parto cesareo dove fanno entrare i papà

Parto cesareo presenza papà: gli ospedali dove è possibile farlo

In alcuni ospedali italiani, il papà può assistere al parto. Ecco gli ospedali dove è possibile la presenza del papà durante il parto cesareo. Nel nostro paese, a differenza della maggior parte degli ospedali all’estero, è veramente molto difficile assistere al parto cesareo della propria compagna. Questo tipo di parto è infatti considerato una vera e propria operazione chirurgica e quindi per questioni igieniche e di sicurezza è assolutamente vietato assistere. Ci sono tuttavia degli ospedali in Italia che consento l’ingresso ai futuri papà, ecco quali sono.

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Il padre può assistere al parto cesareo: regole

Ovviamente se l’ospedale scelto dalla futura mamma per partorire, consente al papà di assistere al parto cesareo, ci sono delle regole da seguire. Prima di tutto il parto cesareo deve essere programmato e non deve assolutamente essere d’urgenza.

Il papà ha l’obbligo di indossare l’abbigliamento sanitario che il personale appositamente predispone e quindi camice, cappellino, copri-scarpe e deve seguire alla lettera tutte le norme igieniche previste.

Durante il parto cesareo il papà deve rimanere seduto vicino alla sua compagna, così da non intralciare il lavoro di medici e infermieri. Inoltre si preferisce far rimanere seduto il papà senza avere la possibilità di vedere le operazioni per il taglio cesareo, per evitare che si impressioni troppo e possa avere un malore. Ricordiamoci sempre che in quel momento tutta l’attenzione del personale è rivolto alla mamma ed al bambino e quindi per uomini facilmente impressionabili è sconsigliato assistere al parto.

Il padre può assistere al parto cesareo: lista ospedali

Purtroppo nella lista mancano ancora molte regioni italiane che consentono al papà di entrare il sala durante il parto cesareo. Ci auguriamo che Abruzzo, Trentino-Alto Adige, Molise, Puglia, Sicilia, Calabria, Liguria, Veneto, Marche e Basilicata, quanto prima possano organizzarsi per superare questo divieto. Di seguito la lista degli ospedali italiani dove è possibile per il futuro papà assistere al parto cesareo:

  1. Valle d’Aosta, Ospedale Beauregard;
  2. Friuli-Venezia Giulia, Ospedale S. Maria Dei Battuti;
  3. Lombardia, Ospedale Merate;
  4. Piemonte, Ospedale degli Infermi di Biella;
  5. Emilia Romagna (Modena), Ospedale Ramazzini di Carpi;
  6. Emilia Romagna (Reggio Emilia), Ospedale di Guastalla;
  7. Toscana, Ospedale Versilia;
  8. Lazio (Roma), Casa di Cura Città di Roma;
  9. Lazio (Roma), Ospedale Fatebenefratelli;
  10. Lazio (Roma), Policlinico Casilino;
  11. Lazio (Latina), Santa Maria Goretti;
  12. Campania, Ospedale San Giovanni di Dio;
  13. Sardegna (Cagliari), Ospedale SS Trinità;
  14. Sardegna (Cagliari), San Giovanni di Dio;
  15. Sardegna (Cagliari), Policlinico di Monserrato

Quando si può fare un parto cesareo

L’Istituto Superiore di Sanità, ha tra i propri obiettivo la riduzione del ricorso al cesareo e l’allineamento alle indicazioni fornite dall’OMS e dal Ministero della Salute. A tal proposito pochi mesi fa ha aggiornato le linee guida sul parto cesareo.

Nel documento si legge, ad esempio, che “la donna deve essere aiutata ad affrontare la paura del dolore con appositi strumenti di supporto psicologico, che la richiesta materna di un taglio cesareo senza che vi siano motivazioni cliniche non va assecondata e che il medico può rifiutarsi di fare un cesareo programmato, che le donne devono ricevere la maggiore informazione possibile sul parto cesareo e devono poter scegliere di partorire spontaneamente e hanno facoltà di ricevere un secondo parere nel caso in cui il ginecologo decida per un taglio cesareo, anche se di urgenza”.

Di solito si sceglie il parto cesareo, che viene stabilito 10 giorni prima della data presunta del parto, quando il parto naturale è rischioso per la salute della mamma, del bambino o di entrambi. Ecco le cause che possono portare al parto cesareo:

  • Bacino della mamma è troppo stretto perchè il bambino riesca a passarvi allora il medico opterà per un cesareo. Per diagnosticare questa anomalia del bacino la mamma si sottoporrà a una radio pelvimetria che offrirà una fotografia piuttosto accurata della misura del bacino;
  • Bambino è podalico o se è troppo grande;
  • Gravidanza è gemellare;
  • Mamma soffre di diabete, di ipertensione o di herpes vaginale, che può contagiare il bambino nel suo passaggio nel canale vaginale;
  • Se si diagnostica una placenta previa e cioè un’anomalia della placenta che ostruisce il collo dell’utero e impedisce il passaggio del bambino;
  • Se c’è una incompatibilità tra il fattore RH della mamma e quello del figlio;
  • Se c’è il rischio di un’emorragia durante il parto.

Il medico che segue la gravidanza sarà in grado di valutare eventuali rischi e decidere assieme alla mamma il tipo di parto più consono alla propria personale condizione.

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