Salute

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, come prevenire la malattia

Prevenzione tumore seno

Il tumore al seno è tra le malattie più diffuse tra le donne. La prevenzione è importantissima, a cui è dedicato l’intero mese di Ottobre. Eccovi tutte le informazioni e iniziative attive.

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, come prevenire la malattia

Il tumore al seno, anche conosciuto con il nome di carcinoma mammario, continua a colpire molte donne. Nonostante siano stati fatti enormi passi in avanti nella ricerca di cure, la prevenzione rimane lo strumento più efficace per combatterlo. A tal fine nel mese di Ottobre sono attive numerose iniziative per sensibilizzare sul tema. Eccovi elencati tutti gli strumenti più utili per prevenire l’insorgenza di questa malattia.

Tumore al seno: cos’è

Quando si parla di tumore al seno, o carcinoma mammario, si indica una malattia che si manifesta attraverso la formazione di tessuti nelle ghiandole mammarie, costituiti da cellule malate, che crescono e si sviluppano in maniera incontrollata e anomala.

Ad oggi il tumore al seno rappresenta la neoplasia più diffusa tra le donne, la ricerca ha fatto moltissimi progressi nell’individuazione di cure ma la prevenzione rimane la maniera più efficace per contrastarlo. Eccovi tutti i consigli utili per prevenire il tumore al seno.

Riconoscere la malattia con l’autopalpazione

L’autopalpazione rimane uno dei metodi più efficaci per contrastare il tumore al seno. Se fatta nella maniera adeguata infatti, permette di riconoscere possibili noduli mammari di origine cancerogena, sin dalle prime fasi del loro sviluppo. Ma come effettuarla? Per prima cosa, si deve palpare il seno facendo attenzione alla presenza di noduli indolore, di alterazioni del capezzolo, della forma del seno, di cambiamenti della pelle o di perdite da un solo capezzolo. E’ importante porre attenzione anche alla presenza di pelle arrossata, di ulcere cutanee o di ingrossamento delle ghiandole ascellari. Per farla è necessario palpare il seno sinistro con la mano destra e viceversa, con dei movimenti circolari. Ogni donna dopo i 20 anni dovrebbe effettuare periodicamente l’autopalpazione almeno una volta al mese. Il momento più adatto per farla è quello compreso tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo mestruale, periodo in cui la struttura del seno si modifica naturalmente per i cambiamenti ormonali.

Tumore al seno: fattori di rischio

I fattori di rischio che predispongono all’insorgenza della malattia sono diversi: l’età è tra i più importanti, assieme alle diverse fasi dello sviluppo ormonale a cui la donna è andata incontro nel corso della vita. Sembrerebbe infatti più esposte al rischio di neoplasia mammaria le donne di età superiore ai 50 anni, quelle andate incontro alla prima gravidanza dopo i 35 anni, quelle che hanno avuto il menarca prima dei 12 anni.

La componente genetica non è da sottovalutare: nelle donne appartenenti a famiglie con precedenti di tumore al seno, la malattia sembrerebbe ripresentarsi più frequentemente.

Come prevenire la malattia

Al di la dell’esposizione più o meno alta ai fattori di rischio sopraelencati, per prevenire e contrastare il tumore al seno è importantissimo seguire accorgimenti relativi allo stile di vita in generale, che deve essere quanto più sano possibile. E’ dunque importante evitare alcol e fumo che possono aumentare il rischio di contrarre la malattia, così come l’esposizione ai raggi solari e l’obesità. Allo stesso tempo è importantissimo seguire un’alimentazione equilibrata, ispirata alla dieta mediterranea, quindi ricca di fibre e vitamine e povera in carboidrati raffinati e proteine di origine animale. Prediligete il consumo di frutta e verdure fresche, pesce, legumi e cereali integrali. Inoltre affiancate all’alimentazione uno stile di vita attivo, cercando di fare quotidianamente un’attività fisica moderata, come ad esempio la camminata veloce. Se non è possibile fare sport cercate comunque di muovervi il più possibile facendo le scale o andando in bici a lavoro ad esempio.

L’importanza dell’allattamento

Sono sempre di più gli studi a sostegno dell’efficacia preventiva dell’allattamento che svolgerebbe un effetto protettivo nei confronti del tumore al seno. Durante la gravidanza infatti, la mammella va incontro a profondi cambiamenti che possono concludere realmente la loro maturazione solo con l’allattamento. Questo rende negli anni la ghiandola mammaria più resistente a possibili mutazioni come quelle che possono essere legate all’insorgenza del tumore al seno. Altro fattore protettivo legato all’allattamento è che questo comporta il blocco parziale o totale della produzione di ormoni ovarici, comportando un abbassamento dei livelli di estrogeni e abbassando di molto il rischi di sviluppare un carcinoma mammario e/o ovarico.

Gli esami da fare

Per una prevenzione efficace, oltre ai consigli riportati sopra, è importante sottoporsi a visite ed esami medici periodicamente. Anche in questo caso l’età è determinante nel definire il numero e la tipologia di esami da effettuare. Per le donne tra i 20 e i 40 anni infatti, è sufficiente fare una visita annuale al seno, da approfondire con ulteriori esami come l’ecografia e l’ago aspirato in caso di insorgenza di noduli sospetti. Tra i 40 e i 50 anni invece è importante affiancare a questi esami anche una mammografia da associare all’ecografia, sempre nel caso in cui dovessero formarsi dei noduli all’interno della ghiandola mammaria. Con l’innalzamento dell’età aumenta il rischio di contrarre la malattia, per questo è consigliabile per le donne tra i 50 e i 69 anni effettuare ogni due anni una mammografia, anche se non sono presenti noduli sospetti.

A questi esami, negli ultimi anni se ne sono affiancati altri decisamente innovativi e meno invasivi come la risonanza magnetica, la Pet e il “pap test del seno”, che permette di individuare sul nascere possibili formazioni neoplastiche attraverso l’introduzione di un liquido nei dotti galattofori, permettendo una diagnosi molto precoce del tumore che ha ottime probabilità di efficacia.

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