Niccolò Bettarini è stato operato. Pm: “Aggredito per futili motivi”

niccolò bettarini

Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura e di Stefano Bettarini, è stato aggredito all’alba di domenica 1° luglio nei pressi della discoteca Old Fashion di via Alemagna, Milano. Accoltellato alle braccia, all’addome e al tronco per “futili motivi”-lo afferma la Procura di Milano-, è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla mano lunedì 2 luglio.

“L’operazione è riuscita”

Migliorano le condizioni di Niccolò Bettarini, vittima di un’aggressione a Milano il 2 luglio. Il giorno successivo, il 19enne ha subito un’operazione chirurgica all’ospedale Niguarda di Milano, dove è ancora ricoverato. L’intervento è durato circa due ore, riferiscono fonti ospedaliere: “I chirurghi hanno ricostruito il nervo lesionato all’arto superiore. L’operazione è perfettamente riuscita”. La fase di convalescenza e di recupero della funzionalità dell’arto non sarà comunque molto breve e “richiederà alcuni mesi, come sempre in questo tipo di interventi”. Nelle ore immediatamente successive all’aggressione, le condizioni di Niccolò avevano destato preoccupazione; Simona Ventura aveva poi tranquillizzato tramite un messaggio (“Voglio rassicurare tutti, mio figlio Niccolò non è in pericolo di vita”). Il ragazzo è rimasto comunque in prognosi riservata, almeno fino all’intervento.

“Sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo”

Nella tarda serata di domenica 1° luglio, è stata diffusa la notizia che quattro persone sono state fermate e portate in Questura perché sospettate di aver partecipato all’aggressione di Niccolò Bettarini, colpito con undici accoltellate. Uno degli amici di Niccolò presenti ha raccontato che vi è stato quasi un accanimento nei confronti del ragazzo. Gli ultimi sviluppi, rivelati dalla stampa nazionale, confermano le parole del ragazzo. Il pubblico ministero Elio Ramondini, titolare dell’indagine, afferma (sempre secondo quanto emerge nelle ultime ore) che gli aggressori avrebbero urlato rivolti verso Niccolò: “Sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo”. Il 19enne ha cercato di difendere un amico e, una volta riconosciuto, è stato preso di mira. Per il pm l’attacco contro Niccolò, che “non aveva alcuna colpa”, è scaturito da motivi “abietti e futili, quali essere il figlio di Bettarini”. Picchiato con calcio e pugni, accoltellato e, una volta a terra, colpito di nuovo: questo è quanto accaduto al ragazzo, secondo le ultime ricostruzioni. Presente all’aggressione anche un’amica di Niccolò, che ha cercato di aiutarlo: anche lei è stata malmenata.

Quattro fermati

Gli aggressori saranno interrogati mercoledì 4 luglio dal giudice per le indagini preliminari di Milano per la convalida del fermo. I quattro fermati infatti avrebbero potuto colpire ancora: è quanto si evince dalla richiesta avanzata dal pm di custodia cautelare, perché ravvisato il pericolo di reiterazione del reato, fuga e inquinamento probatorio. Secondo quanto emerge dalle ultime ricostruzioni, ci sarebbe stata una lite, mesi fa, tra i quattro aggressori (due italiani e due albanesi) e un amico di Niccolò per un tavolo del privé della discoteca Old Fashion di Milano. Durante la notte tra il 30 giugno e il 1° luglio, i protagonisti della vicenda si sono riconosciuti. All’alba di domenica Niccolò, che non aveva partecipato ad alcuna lite, è solo intervenuto per difendere l’amico. Gli aggressori in tutto sarebbero dieci, ma sei non sono stati ancora individuati. I quattro fermati invece sono: D.C., 29 anni, con precedenti per lesioni e rissa e sottoposto, fino a poco tempo fa, a sorveglianza speciale; A.F., 24 anni, colpito da Daspo e vicino ad ambienti politici di estrema destra; A.A., albanese irregolare di 29 anni e, infine, A.J., 23enne albanese già noto alle Forze dell’Ordine per guida in stato di ebbrezza.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile.