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E’ morto Paolo Villaggio, aveva 84 anni

Tutta l’italia piange uno dei più grandi comici che la televisione ci abbia mai regalato, è morto Paolo Villaggio, aveva 84 anni. L’annuncio è stato dato dalla figlia Elisabetta, che sulla sua pagina di Facebook ha messo la foto di un Paolo Villaggio giovanissimo assieme ai figli e la frase ” “Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare”. L’attore era ricoverato da diversi giorni in una clinica privata di Roma a causa del diabete.

La camera ardente di Paolo Villaggio verrà allestita mercoledì mattina in Campidoglio e successivamente si terrà una cerimonia laica, nel pomeriggio o la sera, ancora da definire i dettagli, alla Casa del Cinema di Roma. Villaggio entrato nella cultura popolare con il personaggio del ragioniere Ugo, aveva recitato con Fellini, Olmi e Monicelli, ottenendo premi prestigiosi. Tra i premi ricordiamo il David di Donatello come miglior attore protagonista per il film di Fellini La voce della Luna, il Leone d’Oro alla carriera nel 1992, il Nastro d’argento per Il segreto del bosco vecchio fino al Pardo d’onore a Locarno (2000). Tantissimi i test scritti da Paolo Villaggio, tra cui l’ Avaro nel 1996 e l’autobiografico Delirio di un povero vecchio.

Grandissima anche l’amicizia di Paolo Villaggio con Fabrizio De André, risalente agli anni in cui erano ragazzini e portò due canzoni memorabili come Il fannullone e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, dove testi sono di Villaggio e la musica di De Andrè. Alle esequie dell’amico Villaggio disse: “era una persona molto sensibile e ovviamente quando si è molto amici si parla della morte come di un fatto lontano, del tutto improbabile. Adesso che invece la cosa è accaduta e quando stava per succedere, non abbiamo mai avuto più il coraggio né di incontrarci, né di parlare della cosa, perché questa volta non era un gioco, non era letteratura, era la realtà”.

Tantissimi i messaggi di cordoglio che in queste ore si stanno susseguendo sulle varie pagine social. In tanti stanno ricordando l’attore con le battute più famose dei suoi personaggi, con una foto o un video di una scena cult, ma anche con un semplice grazie per le risate fatte grazie ai suoi film. E alle migliaia di voci dei fan, si uniscono quelle dei colleghi del mondo dello spettacolo e delle istituzioni. Commosso il saluto di Anna Mazzamauro, che nella saga di Fantozzi interpretava l’irraggiungibile signorina Silvani. “È morta anche la mia giovinezza. Fantozzi è stato l’unico uomo che mi abbia veramente amato. Anna Silvani”.

“E’ stato il re della risata, un grande”. A ricordare Paolo Villaggio, è Ricky Tognazzi. “Per il cinema italiano ha rappresentato un modello di rottura della canonica commedia all’italiana. Riusciva a raccontare le cose vere in modo molto sardonico e sincero”. Ricky Tognazzi ha poi ricordato il forte legame che Paolo Villaggio aveva con il padre. “E’ stato il migliore amico di papà si volevano molto bene”.
“Addio a un grande ligure e un grande genovese. Ci hai fatto ridere e riflettere come pochi. Ciao Paolo e grazie di tutto”. Lo scrive su Twitter Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, commentando la scomparsa di Paolo Villaggio.

“Caro Paolo Villaggio chissà se la vita lassù è quella che ti immaginavi e quella di cui parlavi con il tuo devastante e preziosissimo cinismo.
Riposa come sai tu.” Questo il messaggio di saluto di Simona Ventura.

Saluti commossi, spontanei e diffusi che hanno portato l’hashtag #PaoloVillaggio ad essere in pochi minuti in vetta ai trend topic di Twitter.

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