Morto lo chef Alessandro Narducci in un incidente stradale

alessandro narducci

Il mondo dell’alta ristorazione è in lutto per la scomparsa dello chef Alessandro Narducci. Un tragico incidente stradale, avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 giugno, sul Lungotevere ha ucciso lo chef di soli ventinove anni e l’amica Giulia Puleio, di venticinque anni e assistente di sala, che era con lui.

L’incidente

Un tragico incidente stradale ha causato la morte dello chef del ristorante Acquolina Alessandro Narducci. Il 29enne è deceduto insieme all’amica Giulia Puleio, venticinque anni, a causa di un sinistro avvenuto nei pressi del Lungotevere della Vittoria, in pieno centro di Roma. Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente, al vaglio delle Forze dell’Ordine. Secondo una prima ricostruzione, intorno all’una della notte tra il 21 e il 22 giugno, mentre Narducci guida il suo scooter con a bordo l’amica avviene uno scontro, purtroppo fatale, con un’automobile, una Mercedes Classe A. Alla guida del veicolo c’è un uomo italiano di circa trent’anni, la cui identità non è stata resa nota ed è ora ricoverato, in prognosi riservata, al Policlinico Gemelli, dopo esservi stato trasportato in codice rosso. Dopo l’impatto con lo scooter, la Mercedes Classe A si è scontrata con altre tre auto che sostavano nei paraggi. Sono stati richiesti gli accertamenti circa l’assunzione di sostanze stupefacenti o alcol per l’autista 30enne. Le Forze dell’Ordine hanno chiuso la strada al traffico fino alle sette della mattina del 22 giugno per effettuare i dovuti sopralluoghi al fine di raccogliere i rilievi necessari e, successivamente, per permettere la rimozione dei detriti.

“Era serio, professionale e professionista”

Alessandro Narducci era una promessa del mondo della ristorazione italiana. Nonostante la giovane età, aveva un curriculum ricco di esperienze, dopo aver collaborato con Angelo Troiani ed essersi formato con chef quali Heinz Beck del ristorante Social degli Emirati Arabi, di cui aveva fatto parte dello staff. Beck, una volta appresa la triste notizia della scomparsa di Narducci, ha commentato: “E’ una giornata molto, molto triste . La morte di Alessandro Narducci mi ha scioccato, (…) era serio e professionale. Piangeva quando lasciò il team”. Il giovane chef aveva iniziato la sua carriera come sommelier. Poi, dopo l’esperienza con Beck, era tornato a Roma come chef del ristorante Acquolina, di cui nel 2016 è diventato anche socio. Il locale ha ricevuto una stella Michelin nel 2009, confermata con Alessandro Narducci alla guida della cucina. I prodotti sono “di prima qualità” accompagnati da “finezza nella preparazione” e da “una bella carta dei vini”: così scrivono gli ispettori Michelin riguardo ai piatti serviti nel ristorante romano.

piatto di narducci

I messaggi di cordoglio

Il ristorante Acquolina rimarrà chiuso per lutto; l’annuncio è stato dato proprio dai gestori del locale tramite il profilo Facebook. “Oggi, venerdì 22 giugno, siamo racchiusi nel dolore per la scomparsa del nostro Chef Alessandro Narducci e di Giulia Puleio. Il nostro sostegno va alle famiglie, alla fidanzata Deborah, alla famiglie e a tutto lo staff- si legge nel post- Il ristorante Acquolina e la terrazza Acquaroff saranno momentaneamente chiusi per lutto fino a nuova comunicazione. Vi ringraziamo per la vicinanza e l’affetto che state dimostrando in questo momento difficile. Grazie”. Alessandro Narducci, come già anticipato in precedenza, è morto dopo aver presenziato all’evento Vinofood nel quale, scrive il sito web di Gambero Rosso, ha fatto “quello che meglio gli riusciva: comunicare la propria passione per il cibo e l’energia di una giovane squadra al pubblico”. Tanti i messaggi di lutto apparsi sulla pagina Facebook di Narducci: “Ci mancherà la tua cucina e la tua simpatia”.

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