Massimo Bosetti e le lettere hot scritte ad una detenuta

Massimo Bosetti si trova attualmente in carcere e rischia l’ergastolo per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio, nonostante in questo pessimo caso mediatico si sia sempre professato innocente. Adesso arrivano alcune lettere hard scritte ad una detenuta a testimoniare nuovamente l’ossessione per il sesso che è sempre stato considerato un movente per il rapimento e l’uccisione di Yara.

Massimo Bosetti e le lettere hot scritte ad una detenuta

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Dalle ultime udienze risulta che Bosetti abbia iniziato a scambiarsi lettere con la detenuta Gina A., condannata per una denuncia di truffa, nel 2015 e il pm Letizia Ruggeri ha chiesto che venissero messe agli atti per dimostrare quanto Bosetti sia schiavo del sesso. Ecco alcuni estratti delle 40 lettere:

Cara Gina, spesso di notte ti penso. Non sai quanto mi piacerebbe venire lì da te, nella tua cella. Devi sapere che ci tengo tantissimo al mio corpo. Sai, sono depilato. Mi piaci per come sei… Mi piace che lasci una striscetta solo sopra… Che senza niente è come piace a me [..] Pure io tengo tantissimo al mio corpo. Ogni giorno faccio una doccia al mattino e una alle 20. E mi cospargo sempre di crema, subito a ogni doccia. Perché mi piace sentirmi morbido, idratato e profumato. È una bellissima sensazione di freschezza e pulizia. Guarda, a casa i miei profumi migliori erano Prada, Dolce e Gabbana, Gucci e Boss, ma qui devo usare quello che passa il convento.

In particolare i passi riferiti alla depilazione sono stati usati dal pm per dimostrare un’inclinazione dell’imputato alla pedopornografia. Ciò nonostante, Bosetti ha continuato a parlare della sua innocenza anche nelle lettere:

Gina e tutti voi del reparto femminile, credetemi, fate bene a essere convinti della mia innocenza. Perché io sono assolutamente innocente. Sono estraneo a questi fatti accaduti e lo dimostrerò fino alla fine. Mai e poi mai mi arrenderò per i loro schifosi errori, sbagli fatti a tavolino e a regola d’arte su di me. Credetemi, tutto quello che a me ingiustamente è successo, a chiunque potrebbe veramente succedere. È ufficiente trovarsi in un posto nel momento sbagliato ed ecco qua che finisci in un maledetto ingranaggio facendo il possibile per non essere stritolato. E che ti sembra impossibile uscirne.

Bosetti e il movente sessuale per l’omicidio di Yara Gambirasio

Secondo il pm Ruggeri le lettere danno conferma che a fare le ricerche con il pc su ragazzine tredicenni come Yara fu proprio Bosetti che soffrirebbe di una patologica dipendenza dal sesso che fu il movente principale che lo spinse al rapimento di Yara, al tentato stupro e alla furia cieca che lo portò ad ucciderla. Al momento la difesa ha chiesto l’acquisizione di tutta la corrispondenza interna e la richiesta è stata accolta.

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