Frutta secca: da dove arriva e perchè fa bene alla salute?

Stando ai dati FAO, ogni anno vengono prodotti circa 14 milioni di frutta secca con un incremento sempre costante da parte di Stati Uniti e Paesi asiatici.

Nella sola Italia vengono coltivati nocciole, mandorle, noci e pistacchi sia per il consumo interno, che per l’importazione.

Il nostro Paese è il secondo produttore mondiale di nocciole, seguito da Turchia e Stati Uniti. Per quanto riguarda le mandorle però, si posiziona al quinto posto, mentre per noci e pistacchi lo troviamo rispettivamente al diciottesimo ed al settimo posto.

Le nocciole italiane

Le nocciole, come qualsiasi altro prodotto della terra, hanno bisogno di un clima idoneo per acquisire sapore e proprietà. Il nostro clima mediterraneo permette ai frutti di cadere dall’albero senza il mallo e questo permette di ottimizzare la raccolta di frutti maturi al punto giusto.

La prima regione produttrice è il Lazio e, nella provincia di Viterbo si ha la più alta concentrazione di noccioleti. Segue poi la Campania con la provincia di Avellino. Il Piemonte, nonostante la Tonda Gentile delle Langhe, occupa il terzo posto seguito dalla Sicilia.

Le tipologie coltivate in Italia sono la Nocciola Giffoni IGP (Indicazione Geografica Protetta), la Tonda Gentile Trilobata IGP, la Tonda Gentile Romana DOP (Denominazione di Origine Protetta) e la Siciliana.

Perché la frutta secca fa bene

Come ogni cosa, anche la frutta secca consumata in modo eccessivo può far male, ma nelle giuste quantità e con i mix può essere un toccasana per l’organismo. Approfondisci qui per scoprire tutti i prodotti a basa di frutta secca.

Le sostanze benefiche per l’organismo contenute dalla frutta secca sono:

  • Vitamina E che conferisce un enorme potere antiossidante in quanto contrasta gli effetti dei radicali liberi: invecchiamento delle cellule, sviluppo di alcune forme tumorali e malattie cardiovascolari.
  • Omega 6 e Omega 3. Mandorle, nocciole e noci in particolare contengono gli acidi grassi essenziali che fungono da barriera contro le malattie cardiovascolari in quanto riducono i livelli di colesterolo attivo e dei trigliceridi.
  • Fibre, utili a chi soffre di stipsi e presenti soprattutto nelle mandorle e nella frutta essiccata.
  • Minerali come rame, magnesio, manganese, calcio e potassio che aiutano il sistema muscolare e lo defaticano.
  • Tocoferolo che troviamo nelle noci e che serve per migliorare il metabolismo e per rafforzare il sistema immunitario.
  • Fitosterolo, anch’esso contenuto nelle noci. Utilissimo per inibire l’assorbimento del colesterolo che causa problemi cardiovascolari.
  • Calcio, contenuto in gran quantità nelle mandorle insieme a calcio, magnesio, zinco, rame e fosforo.

Come già detto, non bisogna mai eccedere nelle quantità di frutta secca assunta. In generale, si consiglia di assumere tra gli 8 ed i 10 pezzi al giorno, magari in una macedonia di frutta fresca o con lo yogurt.

Un’ultima raccomandazione va fatta sulle mandorle. Esiste una parte di coltivazione di mandorle con frutti dal gusto amaro che segnala la presenza di amigdalina che causa avvelenamento da cianuro, ma solo se consumate in grandi quantità.

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