Eiaculazione precoce: come risolvere i problemi del partner secondo l’andrologo De Luca

L’eiaculazione precoce è un disturbo che colpisce quasi il 50% degli uomini, con una presenza in tutte le fasce d’età. Questa condizione accompagna spesso tutta l’attività sessuale maschile, mentre in alcuni casi sorge improvvisamente, con cause che possono essere di natura fisica o psicologica.

La diffusione di tale disturbo mette a rischio tantissime coppie, sebbene una relazione stabile e un partner propenso al supporto nei confronti del proprio compagno rappresenti un ottimo punto di inizio contro tale disfunzione. Il primo passo verso la guarigione è infatti il riconoscimento del problema, un aspetto indispensabile che richiede l’impegno di entrambi i partner, come ci spiega il dott. Francesco De Luca, andrologo di fama internazionale che divide la sua attività tra gli studi italiani a Roma e in altre città e la clinica di Londra.

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Il dott. De Luca è specializzato nella prevenzione e nella riabilitazione sessuale, proponendo tecniche avanzate e soluzioni innovative per il trattamento dei disturbi sessuali maschili, attraverso un approccio moderno rivolto non solo alla cura ma al benessere psicofisico degli uomini e delle coppie. Ad oggi, è uno dei massimi esperti nel campo dell’andrologia estetica e funzionale, in grado di offrire percorsi personalizzati per la risoluzione di qualsiasi tipo di disfunzione.

Le principali cause dell’eiaculazione precoce

L’evoluzione medico-scientifica permette al giorno d’oggi di affrontare il problema dell’eiaculazione precoce in maniera più analitica, una condizione importante per adottare terapie specifiche e completamente personalizzate. In linea generale, questo disturbo interessa gli uomini che sono impossibilitati a controllare l’eiaculazione, situazione che comporta una serie di conseguenze psicologiche anche piuttosto intense e gravi per la relazione sentimentale.

I recenti studi confermano l’importante distinzione tra la disfunzione di tipo primario, presente fin dai primi rapporti, con una costanza che dura anche tutta la vita, oppure secondaria o acquisita, la quale può manifestarsi improvvisamente ed essere riconducibile a diverse motivazioni. L’impatto di tale condizione all’interno della vita di coppia è spesso negativo, soprattutto se non viene affrontata in maniera adeguata, situazione che può portare a crisi di ansia, depressione e perdita dell’autostima, provocando l’instabilità e la rottura della relazione di coppia.

Al contrario, è essenziale mantenere una comunicazione sincera e aperta, adoperandosi insieme al proprio partner affinché si possa risalire alle cause della disfunzione e pianificare un trattamento efficace. La diagnosi è un passaggio fondamentale, necessario per capire quale percorso riabilitativo intraprendere, rivolgendosi a dei professionisti in grado di proporre soluzioni personalizzate. Allo stesso tempo, non deve mancare il rispetto della privacy, oltre a una certa sensibilità da parte dello specialista, con il coinvolgimento della compagna per contare su un maggiore appoggio psicologico.

Come curare l’eiaculazione precoce: la proposta del dott. De Luca

Secondo il dott. De Luca, il primo passo verso la riabilitazione, per gli uomini con problemi di eiaculazione precoce, è un esame fisico completo e dettagliato. Si tratta di un momento cruciale, poiché anche se le cause sono di natura psicologica è importante escludere altre anomalie. Per farlo è necessario sottoporsi a un controllo genitale, con il quale verificare la presenza di disturbi e malattie preesistenti, da abbinare a una serie di esami di laboratorio utili per una diagnosi più accurata.

A seconda dei risultati e del parere medico dello specialistica, è possibile intraprendere una terapia specifica per la risoluzione della disfunzione. In questi casi, le opzioni sono differenti, dal trattamento farmacologico alla terapia psicologica, fino agli interventi chirurgici qualora fosse indispensabile correggere eventuali anomalie dell’apparato genitale. Tra le soluzioni interventiste più efficienti ci sono la frenulotomia, da eseguire in anestesia locale e indicata soprattutto in presenza di eiaculazione precoce primaria, oppure il filling del glande, con applicazioni di acido ialuronico che risultano efficaci in circa il 60% delle persone colpite da tale disturbo sessuale.

Ad ogni modo è indispensabile affidarsi quanto prima a un andrologo specializzato, con un coinvolgimento completo anche della partner, una condizione essenziale per effettuare una diagnosi più precisa e mettere in campo una terapia più dettagliata. Spesso è necessario agire su più fronti, riducendo da un lato i fattori ambientali, sociali e psicologici che contribuiscono all’eiaculazione precoce, dall’altro affrontando il percorso riabilitativo da un ambito prettamente medico, con interventi mirati al miglioramento della vita sessuale dell’uomo e della coppia.

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