Dimagrire velocemente: attenzione alle bufale sul web

Quante volte abbiamo desiderato poter avere la bacchetta magica e dimagrire velocemente per poter entrare dentro un vestito o farci trovare in forma in un’occasione particolare? Eppure è risaputo. Perdere peso è un procedimento che richiede molto tempo e pazienza.

Al di la delle tante bufale che circolano sul web, infatti, tutti gli esperti del settore sono concordi nell’affermare che per avere risultati davvero importanti e riuscire a trovare il proprio peso forma è fondamentale armarsi di pazienza. Il lavoro, infatti, va portato avanti su un duplice binario: l’alimentazione e l’attività fisica.

Ma, nonostante questo, è possibile mettere in atto alcune strategie che consentono di accorciare i tempi ed ottenere, almeno nella prima fase, dei risultati importanti che diano quella spinta fondamentale per non mollare. Il segreto è quello di combinare perfettamente alimentazione e attività fisica.

Partendo dal presupposto che l’ideale sarebbe, sempre, avere un piano di lavoro personalizzato, proviamo a fare una panoramica delle principali diete che vengono consigliate quando si vuole dimagrire velocemente e in modo duraturo .

Dieta mediterranea

Una classica dieta per dimagrire è la nostra dieta mediterranea. Essa non nasce propriamente come dieta dimagrante, ma come abitudine alimentare sana, affiancata anche da uno stile di vita salutare. I principi cardine della dieta mediterranea sono i seguenti:

Preferire i grassi vegetali a quelli animali, assumendo 2-3 porzioni di grassi vegetali ogni giorno, ad esempio dall’olio di oliva o dall’olio di semi.

Limitare il consumo di sale

Assumere almeno 3 porzioni al giorno di frutta e verdura, preferibilmente di stagione.

Ridurre a poche porzioni al mese il consumo di carne rossa

Assumere ogni settimana 3-4 uova

Assumere pollame o pesce almeno una volta al giorno, optando per il pesce più di una volta a settimana.

Sostituire, almeno parzialmente, pane e pasta raffinati con i corrispettivi alimenti integrali.

Ridurre il consumo di alcol, limitandosi al massimo ad un bicchiere di vino nel corso dei pasti.

Dieta Dukan

La dieta Dukan è stata ideata e proposta dal dottore Pier Dukan ed è nata come dieta per perdere peso. Questa dieta ha le proteine come motore dell’intero regime alimentare ed è suddivisa in quattro fasi:

1.

Fase di attacco: è una fase di breve durata (da 3 a 7 giorni in base all’obiettivo di perdita di peso che si desidera raggiungere) e consente di ottenere una rapida perdita di peso, molto stimolante. In questa prima fase è possibile scegliere fra 72 alimenti che forniscono proteine pure, le quali consentono di mantenere intatta la massa muscolare e spingono l’organismo ad effettuare la lipolisi, demolendo i depositi di tessuto adiposo. La perdita di peso nella fase di attacco è compresa tra 1,5 e 5 kg.

2.

Fase di crociera: in questa seconda fase ai 72 alimenti a base di proteine pure, concessi nella fase di attacco, si aggiungono 28 verdure, per un totale di cento alimenti fra cui poter scegliere. La fase di crociera prosegue fino al raggiungimento dell’obiettivo di peso e la durata complessiva può essere calcolata tenendo conto che la media di perdita di peso è di 1 kg a settimana. Nella fase di crociera bisogna alternare giorni di proteine e verdure con giorni di sole proteine pure.

3.

Fase di consolidamento: questa fase ha una durata variabile, direttamente collegata alla durata della fase di crociera. Nello specifico, per ogni chilogrammo perso nella seconda fase bisogna calcolare dieci giorni di consolidamento. In questa fase gli alimenti di riferimento sono sempre i cento raggiunti nella fase di crociera, ma a questi è possibile aggiungere pane integrale, una porzione di latticini, frutta, una porzione di farinacei ed un pasto libero a settimana. La terza fase non prevede l’alternanza dei giorni proteici puri e dei giorni con proteine e verdure, ma mantiene il giovedì come giorno dedicato esclusivamente alle proteine.

4.

Fase di stabilizzazione: l’alimentazione torna ad essere libera, ma deve essere equilibrata. Seguendo una fase di stabilizzazione equilibrata, accompagnata anche da attività fisica quotidiana, è possibile mantenere i risultati ottenuti con le prime tre fasi.

Dieta a zona

La dieta a zona è un programma alimentare che prevede l’assunzione preferenziale di proteine, con la riduzione dell’utilizzo di carboidrati. I tre macronutrienti fondamentali (le proteine, i carboidrati ed i grassi) sono previsti in modo equilibrato: carboidrati 40%, grassi 30% e proteine 30%. Per ottenere dei risultati eccellenti con la dieta a zona, oltre a seguire le indicazioni alimentari, è importante avere uno stile di vita salutare, con attività fisica regolare.

La dieta a zona prevede alcune semplici regole:

1.

Assumere ad ogni pasto alimenti nella giusta proporzione (carboidrati 40%, proteine 30%, grassi 30%).

2.

Ridurre l’assunzione di alimenti ricchi di zucchero e stimolanti il rilascio dell’insulina, ovvero tutti quegli alimenti con indice glicemico elevato.

3.

Non far trascorrere più di cinque ore tra un pasto e l’altro ed eventualmente optare per degli spuntini, i quali devono prevedere tutti e tre i macronutrienti.

4.

Prima di andare a letto fare uno spuntino serale. Evitare lo spuntino solo se la cena è stata fatta meno di due ore prima.

5.

Assumere porzioni abbondanti di verdura e di frutta.

A differenza della dieta mediterranea, il regime alimentare proposto dalla dieta a zona prevede una riduzione dei grassi e dei carboidrati, ponendo al centro l’assunzione delle proteine (30% dei macronutrienti complessivi).

Dimagrire: benessere fisico e psichico

La dieta mediterranea, la dieta Dukan e la dieta a zona sono solo alcuni dei diversi regimi alimentari fra cui scegliere per iniziare a dimagrire. Indipendentemente dalla dieta scelta, l’importante è seguire il processo di dimagrimento con costanza ed impegno ed affiancare una corretta alimentazione ad uno stile di vita sano.

La perdita di peso può avvenire più o meno rapidamente a seconda della dieta scelta, ma è fondamentale ricordare che al primo posto deve essere posta la salute personale e non i chilogrammi persi. La dieta deve consentire di raggiungere un completo stato di benessere, sia fisico che psichico.

La dottoressa Sarah Jackson dell’University College di Londra ha effettuato uno studio su pazienti che avevano perso peso ed ha evidenziato che il rischio di turbamento emotivo è doppio rispetto a quello individuato sui pazienti che avevano mantenuto il loro peso costante o lo avevano aumentato.

Il 14% dei 2000 volontari che si sono sottoposti allo studio è riuscito a perdere almeno il 5% del peso, ma fra questi il 78% ha manifestato sintomi di turbamento emotivo o di depressione. La dottoressa Sarah Jackson ha spiegato che questo può essere dovuto al fatto che chi inizia una dieta lo fa con tante aspettative, pensando che perdere qualche chilogrammo possa cambiare radicalmente la vita, per poi scoprire che le aspettative iniziali sono irrealizzabili.

Lo studio evidenzia l’importanza di seguire un percorso dietetico con la giusta motivazione e con aspettative reali, prendendosi cura anche del benessere psicologico e non solo del peso corporeo.

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