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Come uscire dalla bulimia

La bulimia è il sintomo tangibile di un dolore che non si vede, un antidoto subdolo che ti permette di compensare alla sofferenza, alle frustrazioni e alle paure. Una sorta di dipendenza per riempire un vuoto incolmabile attraverso l’assunzione di quantità eccessive di cibo. Ogni cosa è buona da mangiare, dai cibi scaduti a quelli semicongelati con tutte le conseguenze del caso. E dopo le abbuffate? Arrivano i sensi di colpa ….e per riequilibrare la situazione si cerca di sbarazzarsi del corpo del reato (il cibo!) con metodi molto invasivi e traumatici per il fisico quali vomito, lassativi, diuretici, addirittura clisteri o esercizio fisico fuori controllo.

La bulimia purtroppo non lascia segni evidenti di un forte disagio psicologico lungamente incubato: per questo è più difficile da riconoscere rispetto all’anoressia. E le conseguenze non sono solo i chili in più: il vomito autoindotto causa problemi gastrici, erosione dello smalto dentale, disidratazione, ipotalassemia e disfunzioni cardiache. A causa di squilibri ormonali la pelle si copre di una fitta peluria e le mestruazioni scompaiono dato che l’organismo non può più permettersi di perdere liquidi e sali minerali.
Ma si può uscire dalla bulimia! Ci vuole volontà, amore e cure specializzate.

Come uscire dalla bulimia, le figure specialistiche
Il tipo di terapia non può essere standardizzato in quanto dipende dall’evoluzione della malattia e dal suo livello di gravità. Pertanto, come per tutte le patologie complesse, per uscire dalla bulimia occorre un approccio multidisciplinare dove vengono coinvolte più figure di specialisti:

  • lo psichiatra per eventuali terapie antidepressive o, in casi molto particolari anoressizzanti
  • lo psicologo per un valido supporto e capire nel frattempo le cause che hanno condotto alla bulimia
  • medico di base per una valutazione medica che consiste in viisite ed esami
  • il nutrizionista o dietologo per avere indicazioni sul corretto regime alimentare
  • l’endocrinologo per escludere complicanze mediche di tipo fisiologico.

Come uscire dalla bulimia, cosa non fare
Purtroppo molti soggetti bulimici pensano di curarsi da soli lasciandosi andare a bizzarri esperimenti di automedicazione: il disturbo non va sottovalutato onde evitare che la malattia produca conseguenze irreversibili.

Come uscire dalla bulimia, terapia di gruppo
Una buona alternativa potrebbe essere incontrare altre persone con cui condividere la medesima sofferenza, anche se partono da un vissuto diverso. Il gruppo è il punto di partenza e di arrivo dove le proprie esperienze si fondono con le altre per dare forma a una consapevolezza collettiva.

Se soffri di bulimia non delegare a te stessa il bisogno di essere accudita con gesti che possono compromettere la tua salute.
Chiedere aiuto non significa dover rinunciare a qualcosa che ti procura piacere bensì comprendere perché si è sviluppato quel meccanismo di difesa. Non vergognarti: ammalarsi non è una vergogna.

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