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Come sterilizzare un ago

Oggi vedremo come sterilizzare un ago, ma, è doveroso premettere che non è assolutamente consigliato riutilizzare più spesso lo stesso ago, soprattutto se si tratta di aghi da insulina, in quanto sono molto sottili e si possono smussare abbastanza facilmente. Un ago smussato è anche un ago più doloroso!

E’ possibile sterilizzare un ago ma quando si prova a farlo in casa, il consumatore deve sapere che così facendo non otterrà una vera protezione anti-batterica perché in casa non si hanno i mezzi adeguati e soprattutto, non si ha un modo per controllare il risultato della sterilizzazione effettuata. Dopo questa premessa, passiamo a spiegarvi le tecniche più diffuse per sterilizzare un ago in casa.

Il fuoco
Da sempre, il fuoco, è stato reputato un’ottima fonte di sterilizzazione per gli aghi e altri strumenti chirurgici. Se si prova a sterilizzare un ago col fuoco, bisognerà tenere l’ago con una pinzetta così da poter distribuire equamente la fiamma lungo tutta la superficie dell’ago. In base alla quantità di calore somministrata, si potrà avere una sterilizzazione più o meno parziale. Poggiate l’ago su una fiamma per circa 15-30 secondi, questo ucciderà un gran numero di batteri ma renderà anche l’ago nero a causa di una reazione chimica legata al riscaldamento del metallo.

L’alcool
Utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, pulite tutta la superficie dell’ago facendo attenzione a non compromettere la punta. In alternativa potete riempire un contenitore sterile con dell’alcool e immergerci l’ago per circa 15 secondi, in questo caso sarete certi di non smussare la punta.

L’Acqua
Questo metodo è più lungo ma può fornire una migliore protezione contro i batteri, soprattutto se l’acqua raggiunge alte temperature. Anche questo metodo non garantisce di rimuovere il 100% di virus e batteri potenzialmente presenti sull’ago, tuttavia, risulta più efficace dei metodi precedentemente elencati. Come sterilizzare un ago con l’acqua? Fate bollire l’acqua per almeno 30 minuti e immergere l’ago per qualche minuto nell’acqua ancora bollente.

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