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Come rimanere incinta

Ogni mese il nostro corpo si prepara a essere fecondato e affrontare al meglio la gravidanza. Così mensilmente il nostro corpo attraversa una serie di trasformazioni dove la perdita di sangue della mestruazione, ne è l’evento più appariscente. Se al momento dell’ovulazione si verificherà la fecondazione, il nostro corpo non avrà la necessità di espllere nulla, così per almeno 10 mesi salteranno le mestruazioni e il corpo attraverserà la cosiddetta “fase gravidica“.

Per rimanere incinta una donna deve avere rapporti non protetti con un uomo fecondo. I rapporti devono avvenire quando l’ovocito si trova nell’ampolla, è questo il sito della fecondazione. Per una donna, il periodo più fertile è il momento dell’ovulazione: basta leggere questo articolo per essere in grado di calcolare il proprio periodo fertile. Se la donna ha interrotto da molto tempo l’uso di contraccettivi orali, in assenza di altri contraccettivi, un rapporto sessuale nel periodo fertile dovrebbe dar luogo alla fecondazione. Se ciò non avviene, dopo un lungo periodo di tentativi, sia l’uomo che la donna necessitano di accurati esami fisiologici.

“Come rimanere incinta”, le difficoltà
Alcune donne hanno difficoltà a intraprendere una gravidanza. E’ bene sottolineare che se la donna ha interrotto solo di recente l’utilizzo della pillola, la possibilità di una gravidanza è molto bassa, questo perché la donna continuerà ad avere cicli anovulatori per diversi mesi.

Cicli mestruali anovulatori
Non sempre si verifica il ciclo riproduttivo tipico, talvolta l’ovaio non produce follicoli maturi e quindi non avviene l’ovulazione. Quando il ciclo è anovulatorio il corpo non riesce a prepararsi alla gravidanza; questa situazione può essere l’effetto di una “ipofunzione ovarica” ma di solito avviene a causa dell’assunzione della pillola per il controllo delle nascite. Nella gran parte dei casi, l’intervallo di tempo tra la sospensione dell’uso del contraccettivo e la possibilità di gravidanza è di 12 mesi, anche se in alcuni casi meno diffusi, il concepimento può avvenire dopo il primo mese.

Ovulazione indotta
Alcune donne non ovulano a causa di una inadeguata secrezione di gonadotropine. In questi casi l’ovulazione può essere indotta dalla somministrazione di gonadotropine o altri induttori dell’ovulazione come, per esempio, il citrato di clomifene. Questa sostanza stimola la secrezione di ormani come l’FSH e l’LH dando origine alla maturazione di diversi follicoli ovarici e a ovulazioni multiple. C’è da dire, però, che con l’ovulazione indotta aumenta di dieci volte la possibilità di gravidanze multiple.

Fertilità maschile
I problemi legati alla fecondazione non riguardano solo la donna ma anche l’uomo. Tra i vari esami disponibili per valutare la fertilità maschile vi è l’analisi del seme. Nell’eiaculato del maschio, di norma si trovano più di 100 milioni di spermatozio. Questi rappresentano solo il 10 per cento del seme. Un uomo con meno di 10 milioni di spermatozoi per ml, è probabilmente sterile, soprattutto se il campione contiene spermatozio immobili o anomali.

I maschi il cui seme contiene 20 milioni di spermatozoi per ml o 50 milioni in totale, sono “probabilmente” fertili ma bisogna tener conto anche di altri fattori come la motilità. Statisticamente si rietiene che fino al 50 per cento dei matirmoni senza figli, sia dovuto a problemi di sterilità maschile.

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