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Come prevenire il diabete mellito

Il diabete mellito, in particolare il diabete di tipo 2, è una malattia che ha assunto un adamento di tipo epidemico in alcuni Paesi industralizzati. Spesso è associato all’obesità e ad altre alterazioni metaboliche come, per esempio, l’ipertensione arteriosa. Una dieta equilibrata rappresenta il fulcro della prevenzione ma anche della cura per il diabete.

Come prevenire il diabete mellito, indicazioni generali
-assicurare un buon controllo glicemico, in commercio ci sono vari misuratori glicemici. E’ possibile informarsi in farmacia e chiedere all’ASL eventuali agevolazioni, possibili se in famiglia vi è un paziente diabetico
-eliminare fattori di rischio come l’obesità. Raggiungere o mantenere il peso corporeo ideale
-seguire un regime nutrizionale equilibrato
-assicurarsi uno stato di benessere non solo fisico ma anche psicologico: la dieta bilanciata deve soddisfare non solo i criteri nutrizionali ma deve essere anche personalizzata tenendo conto delle preferenze e delle abitudini alimentari del paziente nonché delle sue esigenze di vita relazionale (lavoro, mensa scolastica, attività sportiva…)

Come prevenire il diabete mellito, il ruolo del nutrizionista
Nel settembre 2005, il gruppo di studio Diabete e Nutrizione DNSG, della Società Europea di Diabetologia (EASD), ha stilato una tabella contenente le raccomandazioni nutrizionali basate sull’evidenza per la terapia e la prevenzione del Diabete Mellito, una dieta per prevenire il diabete mellito deve essere stilata su misura dell’esigenze nutrizionali del paziente, è per questo che il paziente dovrà recarsi da un nutrizionista qualificato che gli stilerà una dieta ad hoc. In linea di massima non è consigliato il consumo di alcol, soprattutto lontano dai pasti. Le donne possono ingerire un massimo di 10 mg di alcol, mentre per gli uomini può raggiungere 20 mg al giorno. Ciò significa che durante una giornata è concesso un bicchiere da 150 cc di vino o di birra, da ingerire durante un pasto.

Come prevenire il diabete mellito, l’attività sportiva
L’attività sportiva è altamente consigliata: durante l’attività fisica i muscoli utilizzano glucosio e l’insulina funziona meglio, ciò è determinante per ridurre la glicemia. La riduzione della glicemia è senza dubbio utile ma bisogna prendere in considerazione alcuni fattori:
-l’attività fisica (sforzo e frequenza) deve essere commisurata all’età
-l’attività fisica deve essere correlata alla glicemia per evitare eventuali crisi ipoglicemiche

Se il paziente è normopeso, con l’introduzione dell’attività fisica potrà essere integrato un supplemento dei carboidrati; inoltre, se il soggetto vuole raggiungere il suo peso forma, può effettuare allenamenti quotidiani dalla durata di un’orà con attività fisica moderata come passeggiate, oppure 30 minuti al giorno di attività più vigorose (jogging).

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