Senza categoria

Come ossigenare le cellule

Si parla molto di ossigenoterapia di ossigenare le cellule per migliori performance sportive e dell’importanza dell’ossigeno nelle cellule come agente antitumorale. Come ci ricorda l’AIRC, nelle patologie tumorali l’ossigeno scarseggia e come i nostri polmoni, anche le cellule e i tessuti hanno bisogno di ossigeno per vivere bene.

La riduzione di ossigeno nelle cellule e nei tessuti è detta “ipossia”. Questa condizione è molto comune nei tumori a causa della rapida crescita della massa, di conseguenza, la malattia può progredire. “Tutte le cellule normali hanno bisogno assoluto di ossigeno ma le cellule turmorali possono vivere senza di esso”, è quanto affermato dal Premio Nobel Otto Heinrich Warburg, il Nobel del 1931 gli fu assegnato per aver scoperto la causa primaria del cancro.

Per ossigenare le cellule basta migliorare il proprio stile di vita: l’alimentazione basata su cibi acidi e una vita estremamente sedentaria, possono essere causa di una cattiva ossigenazione delle cellule. Le sostanze acide respingono l’ossigeno e differenza degli alimenti alcalini che lo attraggono. Una dieta ricca di frutta e verdura può aiutare a ossigenare le cellule, la carne non è un demone da esorcizzare ma meglio limitarne il suo consumo a una volta alla settimana. Tra gli alimenti altamente alcalinizzanti troviamo il miele, ottimo sostituto dello zucchero raffinato!

E’ inutile dire che l’uso di tabacco e alcool dovrebbe essere assolutamente limitato. Meglio moderare il consumo di caffè in quanto genera una reazione acidificante. I cibi acidi non devono essere banditi dall’alimentazione ma bilanciati. L’ideale sarebbe avare un’alimentazione data per il 60% da alimenti alcalini, infatti la pasta, il pane e altri farinacei raffinati sono acidi ma nella nostra alimentazione non possono mancare. In una persona già malata, l’alimentazione dovrebbe essere data dall’80% da alimenti alcalinizzanti e solo il 20% da alimenti acidi.

Allevamento ittico in vasche

Per ossigenare le cellule è bene fare il pieno di acidi grassi essenziali che si comportano come una sorta di calamita per l’ossigeno. La razione di carne settimanale può essere data da pollame, manzo, agnello o maiale, meglio se alimentati con erba fresca o comunque provenienti da allevamento biologico, in tal modo, pur ingerendo un alimento acido assumiamo anche acidi grassi essenziali. Per quanto riguarda i prodotti del mare ricchi di acidi grassi essenziali (omega-3 e omega-6), ricordiamo che è quasi inutile nutrirsi principalmente di pesce se questo proviene da allevamento industriale. I pesci di allevamento contengono scarsissime quantità di acidi grassi (o derivati di omega-3) e quindi andrebbero evitati. Gamberi, scampi, salmone, granchi, ostriche… possono essere introdotti nella dieta settimanale ma sempre se NON sono di allevamento.

Le fonti ottimali di acidi grassi essenziali sono costituite da anacardi, mandorle e noci, ovviamente non lavorate.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile.