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Come infondere autostima nei bambini

L’autostima nei bambini è come una piantina delicata che va protetta e innaffiata ogni giorno. Basta un’educazione sbagliata, alcune abitudini sbagliate, amicizie sbagliate e il bambino può crescere con una bassa autostima tale da compromettergli la propria stabilità emotiva. Ricordati, l’autostima è un bene prezioso, tocca a te genitore sapergli trasmettere sicurezza e stabilità. Ecco come infondere autostima nei bambini nella maniera giusta.

Come infondere autostima nei bambini, le regole
Ecco le regole fondamentali per crescere un bambino sano, sicuro e con una forte autostima:

  • Buone abitudini. Già da piccolo è fondamentale capire, interpretare i suoi veri bisogni per soddisfarli: il bambino si sentirà sicuro e amato. Ecco si tratta del processo naturale alla base delle teorie di attaccamento: crearsi una base sicura in cui sentirsi a proprio agio e da cui decidere di partire nelle prpprie esplorazioni.
  • Le critiche. Quando è ancora troppo piccolo è bene fare attenzione a come “criticarlo” cioè a come gli vengono dette certe cose. Per esempio, se al bambino viene detto che non sa contare bene, il bambino non cercherà di migliorarsi anzi sprofonderà nello sconforto in quanto non all’altezza delle aspettative: i bambini amplificano tutto non avendo esperienze di vita. Come comportarsi allora? In questo caso anzicchè dire al bambino che non sa contare bene sarà più giusto invitarlo a contare meglio valorizzando comunque il suo sforzo nel cercare di migliorarsi. Se il bambino non eccelle in una attività, sarà meglio puntare ad una attività in cui riesce bene: dopo che avrà acquisito un pò di sicurezza sarà più semplice ritornare a provare quella in cui riusciva peggio e i risultati saranno certamente migliori.
  • Le amicizie. I compagni di gioco sono determinanti nella crescita dell’autostima. A tal proposito è consigliabile invitare a casa più spesso bambini che vediamo avere un’influenza positiva sull’autostima di nostro figlio.
  • Responsabilità. Quando a un bambino viene affidato un compito si sente normalmente orgoglioso di questa cosa, quindi è bene responsabilizzarlo. A tal proposito sarà utile assegnargli dei compiti commisurati alla sua età: a un anno può passare le mollette della biancheria, a 2 anni può scegliere cosa mettersi addosso, a 3 può collaborare con la scelta della spesa, a 4 anni può apparecchiare e sparecchiare la tavola, a 5 anni può avere la prima paghetta, a 6 anni può preparare un panino da solo per la merenda.

Più di ogni altra cosa non fargli mancare l’affetto, è l’arma più efficace sull’autostima dei nostri figli.

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