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Come debellare le zecche

Oggi vedremo come debellare le zecche seguendo tutti i suggerimenti elargiti dall’Azienda Sanitaria Locale di Viterbo. Le zecche possono essere particolarmente fastidiose nei periodi estivi ma niente allarmismi, una puntura di zecca non significa automaticamente infezione. Con i primi calori estivi, le zecche abbandonano il letargo invernale e vanno a caccia di un ospite conficcando il loro apparato boccale (detto rostro) nella cute e succhiando il sangue del quale si nutrono.

Il morso della zecca è quasi sempre indolore ma debellare le zecche è necessario perché questi animali si comportano da vettori per diverse malattie. Una zecca può danneggiare un uomo se le resta attaccata alla pelle per almeno 36-48 ore, al di sotto di questo periodo di tempo, le probabilità di infezione sono minime. In ogni modo, in Italia, le infezioni causate da zecche sono comunque rare, nel nostro paese, hanno una certa rilevanza epidemiologica la rickettsiosi, la borreliosi di Lyme, la febbre da zecche, la tularemia, ehrlichiosi e meningoencefalite da zecche.

Come debellare le zecche, tutti i consigli

  • Munitevi di una pinzetta a punte angolate, afferrate la zecca e rimuovetela tirando dolcemente. Imprimete un leggero movimento di rotazione in senso antiorario.
  • Nell’estrazione della zecca, agite con cautela: non dovete schiacciare il corpo della zecca, questo potrebbe solo aumentare la possibilità di trasmissione di agenti patogeni con l’insorgenza di eventuali infezioni.
  • Disinfettare prima e dopo la rimozione della zecca con un disinfettante incolore e non a base di alcool.
  • Applicate antibiotici di uso topico ma evitate l’assunzione di antibiotici per via orale.
  • Evitate di toccare le zecche a mani nude
  • Talvolta, l’apparato boccale della zecca può rimanere nella cute, in tal cosa utilizzate un ago sterile per rimuoverlo.
  • Le zecche possono essere distrutte bruciandole.
  • In caso di un morso di zecca, tenete d’occhio la cute dove si è verificata la puntura e osservate tutti i giorni per almeno un mese. Osservare il morso di zecca sarà utile per cogliere i segni di irritazioni o infezioni come nel caso della Malattia di Lyme. Tale patologia si manifesta con la comparsa di un’infiammazione a forma anulare tendente all’espansione attorno alla puntura. Un altro sintomo di tale patologia potrebbe essere la comparsa improvvisa di artrite acuta in persone che non ne hanno mai sofferto ma tale sintomatologia è più rara.
  • Insetticidi efficaci contro le zecche sono l’Amplat, le Cypesect caps e altri pesticidi che possono esservi consigliati dal veterinario. Ricordatevi di scegliere un pesticida capace di debellare anche le uova di zecche.

Come debellare le zecche, cosa non fare

  • Per togliere la zecca attaccata alla cute non bisogna mai utilizzare alcool, benzina, acetone, trielina, olio o altri grassi. Non bisogna utilizzare ne’ ferri arroventati ne’ fiammiferi.
  • Nel tentativo di togliere una zecca non bisogna mai farla oscillare a destra e a sinistra per poi estrarla, così come non bisogna mai tirarla bruscamente: si favorirebbe solo il distacco della testa.
  • Evitate di schiacciare la zecca con le mani.
  • Se avete avuto un morso di zecca, evitate di iniziare una cura antibiotica “preventiva” perché renderebbe l’individuazione dell’eventuale infezione solo più subdola. Insomma, potreste complicare le cose.
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