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Come datare una gravidanza

Perché è fondamentale datare la gravidanza? Dal punto di vista medico conoscere in anticipo la data prevista aiuta a controllare se la crescita fetale procede regolarmente. Biologicamente stabilire una gravidanza dal momento della fecondazione dell’ovulo diventa imprevedibile pertanto in medicina si è convenzionalmente stabilito di considerare come inizio della gravidanza il primo giorno dell’ultima mestruazione.

Come datare una gravidanza, la durata
Una gravidanza dovrebbe durare circa 9 mesi ma per essere più precisi il conteggio viene fatto in settimane. Quanto dura una gravidanza? Mediamente dura 280 giorni, cioè 9 mesi e 10 giorni oppure 40 settimane, contando dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Si considera che il termine è superato dopo 295 giorni di gravidanza, cioè a 42 settimane.

Perché è importante datare una gravidanza? Dall’inizio della gravidanza bisogna determinare in modo preciso la data del suo inizio e del suo termine. Ciò consente di diagnosticare la prematurità, la post-maturità e le patologie della crescita fetale. Determinazione semplice

Come datare una gravidanza, l’ecografia
L’età gestazionale (quella del calendario) viene confermata con la valutazione dell’età ultrasonografica calcolata con l’ecografia, eseguita nel primo trimestre, in base alle misure del feto.
Se la lunghezza fetale rilevata con l’ecografia corrisponde a un’età diversa di almeno 7 giorni dall’età gestazionale, la gravidanza va ridatata in base a tale differenza. In pratica il ginecologo abbandona la misurazione da calendario a favore di quella dell’ecografia: da quel momento in poi il riferimento per la crescita fetale sarà l’età ultrasonografica.
Tra la settima e la dodicesima settimana, si potrà avere migliore riscontro dell’età gestazionale misurando la lunghezza cranio-caudale dell’embrione (precisione ± 3 giorni): una volta stimata la data di inizio della gravidanza, bisogna considerarla definitiva.

Come datare una gravidanza, aspetti sintomatici
I disturbi legati alla nausea o al vomito sono presenti in modo irregolare e sarebbero più intensi nelle nelle gravidanze gemellari. Il bisogno continuo di urinare è costante, anche se percepita dalle donne in modo variabile. Ciò dipende dall’espansione rapida dell’utero che si appoggia sulla vescica. La ritenzione urinaria è eccezionale in caso di retroversione marcata dell’utero gravido. I disturbi nervosi, cioè alcune modificazioni psicologiche e del comportamento, come la bulimia, sono molto incostanti e probabilmente causati da un atteggiamento ambivalente riguardo alla gravidanza.

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