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Come allontanare i topi dall’orto

I roditori possono essere ospiti molto sgraditi nel nostro orto. Oggi vedremo proprio come allontanare i topi dall’orto con trappole, esche o rimedi fai-da-te. Prima di tutto bisogna identificare la presenza di topi nell’orto, i segnali sono piuttosto evidenti:

  • Presenza di escrementi
  • Odore simile a quello dell’ammoniaca in ambienti chiusi come il ripostiglio degli attrezzi (nel caso in cui i topi si fossero insediati qui…)
  • Ortaggi mangiucchiati
  • Plastiche, legname e altri materiali rosicchiati

I topi possono essere avvistati nell’orto soprattutto durante le prime ore mattutine e durante la notte. Il loro scheletro è particolarmente flessibile, così i topi riescono a insediarsi ovunque, anche se avete un ripostiglio chiuso, i topi potrebbero sgusciarci dentro passando sotto la fessura della porta.

Per allontanare i topi dall’orto le trappole e le esche sono i metodi più comuni. Prima di impiegare le esche velenose, fate ben attenzione: oltre ai topi anche gli altri animali domestici potrebbero ingerirle. Il veleno per topi può ledere alla salute di cani e gatti sia in modo diretto (se l’animale domestico entra in contatto con l’esca), sia in modo indiretto (quando l’animale domestico mordicchia o addirittura mangia il topo avvelenato)… insomma, pensateci bene prima di utilizzare veleno per topi!

Molto più indicate sono le trappole unite a una buona opera di “derattizzazione fai da te”. Ciò significa che bisognerà effettuare un’approfondita pulizia esterna facendo attenzione a:

  • Rimuovere tutti i cumuli di detriti, fogliame e altri ammassi che possono fornire riparo ai topi
  • Rastrellare il fogliame
  • Assicurarsi di sigillare ermeticamente ogni parte della vostra casa: i topi, se non troveranno spazio abitabile nel vostro orto, potrebbero provare ad invadere nuovi spazi, ambiente domestico incluso. Controllate tutti gli infissi ed eliminate gli spifferi.

Solo dopo questi lavori preliminari sarà possibile passare all’attacco e allontanare i topi piazzando un paio di trappole. Sul mercato si trovano numerose trappole, la più antica (e anche la più efficace), è la classica trappola a scatto.

Ponete la trappola a scatto in una zona in cui avete avvistato le tracce di topo (escrementi, ortaggi mangiati…), la trappola per diventare appetibile dovrà avere una ghiotta esca: prendete un pezzo di lardo e cospargetelo di formaggio, ancoratelo all’apposito uncino, posizionate la trappola e attendete la prima cattura! In alternativa al mix lardo-formaggio, potete adoperare una garza imbevuta di burro di arachidi. Posizionate le trappole a distanza di almeno 10 piedi l’una dall’altra.

Una trappola per topi fai da te prevede l’impiego di un cartone (magari la base di una scatola per scarpe) e un’apposita colla. Al centro del cartone dovrà essere posizionata un’esca non velenosa (lardo e formaggio o burro di arachidi) e si dovrà attendere la cattura del topo che resterà appiccicato al cartone. Tale trappola, anche se è efficace, presenta vari aspetti collaterali: rischiate di catturare lucertole, lumache o altri animali di passaggio ignari… oltre a rappresentare un pericolo per i vostri animali domestici. Come preannunciato la trappola a scatto è il metodo più efficace. Una volta catturato il topo dovrà essere rimosso, a tal proposito c’è chi lo annega in grossi bidoni con acqua e chi li libera in altre zone di campagna.

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