Il Codacons contro il Grande Fratello, richiesta la chiusura immediata

Il Codacons è un organo di coordinamento delle associazioni a difesa dei consumatori. Si tratta quindi di una voce importante nell’ambito della tutela dei diritti dei consumatori e, in un’accezione più larga, dei cittadini italiani. E’ molto grave quindi l’esposto con cui il Codacons ha chiesto all’Agcom la chiusura del Grande Fratello.

A fare pressione sul Codacons perché si esponesse contro un programma di punta della rete ammiraglia Mediaset sono stati principalmente gli utenti del web che, con la loro valutazione molto negativa della trasmissione, hanno ottenuto una presa di posizione ufficiale.

Codacons contro il Grande Fratello

Le motivazioni per cui il Codacons avrebbe deciso di agire in via diretta contro il Grande Fratello sono principalmente di natura etica. Stando a quanto si legge nell’esposto presentato all’Agcom, il Codacons definisce il programma di Barbara D’Urso come una “discarica televisiva”, in cui vengono messi in mostra individui con gravi disturbi del comportamento, e vengono “premiati” concorrenti che si sono posti nel ruolo di bulli mentre vengono espulse le vittime dei bulli.

Il Codacons si riferisce innanzitutto a Rodrigo Alves, personaggio controverso che in realtà è stato pochissimo nella Casa, giusto il tempo di mettere in mostra le sue cicatrici e parlare degli oltre sessanta interventi di chirurgia estetica a cui ha deciso di sottoporsi mettendo a repentaglio la propria vita. Secondo il Codacons, Alves sarebbe un pessimo esempio per i milioni di giovani e giovanissimi che guardano il GF.

Bullismo al Grande Fratello

Per quanto riguarda il bullismo invece, il Codacons riprende un discorso che era già stato fatto dal Moige (Movimento Italiano Genitori): il Grande Fratello aveva portato in televisione comportamenti diseducativi come il bullismo e la violenza verbale ai danni di una donna, per giunta straniera.

L’appello del Moige era molto simile a quello del Codacons: interrompere la trasmissione o al limite moderarne i contenuti.

Il Codacons fa riferimento a un episodio molto più recente, cioè l’espulsione della Nizar che ha perso al televoto contro Luigi Favoloso. Si tratta di un’eliminazione molto simbolica: il “bullo” della casa ha potuto continuare indisturbato la propria permanenza davanti alle telecamere mentre la vittima delle sue azioni è stata allontanata.

Le conseguenze dell’esposto del Codacons

L’Agcom, ovvero l’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni è un organo deputato a vigilare sulla correttezza dei contenuti proposti dalle televisioni nazionali, pubbliche e private. Era naturale che il Codacons scegliesse di rivolgersi all’Agcom, dal momento che soltanto ad essa è attribuito il potere di chiedere la chiusura ufficiale di un programma ritenuto inopportuno e diseducativo.

Naturalmente è possibile che Mediaset e Agcom raggiungano un accordo: Mediaset ha già dovuto far fronte alla fuga degli sponsor che hanno deciso di interrompere la collaborazione con il programma dopo gli episodi di bullismo, è naturale quindi che tenterà in tutti i modi di non interrompere la trasmissione per non incorrere in altre perdite economiche.

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