Allattamento al seno: 51 consigli utili per le neomamme

I migliori suggerimenti per l’allattamento al seno e i consigli degli infermieri e delle altre mamme. Con consigli su cosa fare prima che il bambino nasca e durante le sei settimane successive al parto, i problemi più comuni e la pratica dell’allattamento per quanto riguarda i bambini un po’ più grandi.

Prima dell’arrivo del bambino

1. Prima che il bambino nasca, frequenta una serie di lezioni per il supporto all’allattamento.
2. Stabilisci un rapporto con un consulente per l’allattamento o con La Leche League, così da poter chiedere consigli senza problemi quando ne hai bisogno.
3. Metti su una squadra di persone che ti supportino durante l’allattamento: tuo marito, le amiche che hanno già allattato al seno e qualsiasi altra persona che fa il tifo per te.

4. Allo stesso modo, evita di dar retta alle “storie horror” che girano sull’allattamento.
5. Se possibile, opta per un parto naturale. Secondo alcuni studi rende l’allattamento più semplice.
6. Dona (alle organizzazioni) i campioncini di latte artificiale che ricevi. Gli studi dimostrano che le donne che ricevono dagli ospedali i campioncini di latte artificiale, hanno più problemi con l’allattamento al seno.

7. Non “indurire” i capezzoli prima della nascita del bambino. Questo non aiuta il tuo corpo a prepararsi all’allattamento e può danneggiare i tessuti, che sono particolarmente delicati.
8. Metti per iscritto la tua volontà che il tuo bambino non prenda ciucci o tettarelle artificiali quando non è con te.
9. Quando sei in ospedale, rendi subito noto che ti farebbe piacere ricevere una visita da parte di un consulente per l’allattamento dopo il parto.

10. Parla al tuo pediatra dell’allattamento al seno per valutare se è dalla tua parte. Alcuni pediatri sono più propensi alla pratica dell’allattamento al seno e ai benefici che questo apporta, e sapranno esserti di maggiore aiuto.
11. Procurati alcuni libri sull’allattamento al seno e leggili durante la gravidanza.
12. La taglia del tuo reggiseno cambierà prima, durante e dopo l’allattamento. Ad esempio, durante il terzo trimestre crescerà, dopo il parto crescerà ancora perché conterrà il latte per il tuo bambino, mentre dai tre mesi dal parto comincerà a diminuire gradualmente fino allo svezzamento. Non comprare tanti reggiseni tutti insieme: scegli piuttosto dei modelli elasticizzati che si adattino al cambiamento della taglia e della forma del seno.

Quando arriva il bambino

13. Presto e spesso è il mantra da tenere a mente durante le prime settimane di allattamento. Fai attaccare il bambino al seno appena nasce e prima che cada in un sonno profondo.
14. Se il bambino non si attacca subito ma si limita a leccare il capezzolo, va bene. Prova comunque a far attaccare il bambino, ma senza stressarlo.
15. Assicurati che il tuo bambino stia con la sua pancia sulla tua quando provi a farlo attaccare.
16. Prova ad allattarlo prima che pianga. Se piange farai più difficoltà a calmarlo per allattarlo, inoltre in questo modo il bambino ingerirà troppa aria che gli causerà dolori alla pancia.
17. Il bambino potrebbe essere affamato se, toccandogli la guancia, tenta di succhiarti il dito o spalanca la bocca.
18. È necessario che i bambini aprano molto bene la bocca per attaccarsi correttamente al seno. Se il tuo bambino non apre bene la bocca, prova a mostrargli come si fa aprendo la tua. I neonati possono mimare la tua espressione del viso.

19. Usa dei cuscini che supportino il tuo bambino mentre sta allattando, in modo che stia alla giusta altezza. Se ti chini su di lui, la schiena e il collo alla lunga ti faranno male. Porta il bambino al seno, non il seno al bambino.
20. I neonati hanno personalità differenti, e questo vale anche per la poppata. Ad alcuni piacciono le poppate lunghe e piacevoli, altri preferiscono dei “piccoli snack”. Dimentica completamente ciò che dicono i libri e la suocera e rispetta il volere del tuo bambino.
21. Il modo migliore per avere una buona fornitura di latte per il tuo bambino è allattarlo quando lo richiede lui.
22. Per quanto riguarda i neonati, è normale allattarli anche 8-10 volte al giorno.
23. Per misurare la tua produzione di latte, osserva i pannolini del tuo bambino. Se il pannolino è bagnato e il bambino ha fatto la cacca, allora sta ricevendo il latte necessario. Se non sei sicura, porta il conto dei pannolini che cambi al tuo bambino e poi riferiscilo al pediatra.
24. Tieni in considerazione il fatto che i pannolini usa e getta spesso non sembrano bagnati al tatto anche se il bambino ha urinato. Prova, quindi, a versarvi sopra dell’acqua e a farti un’idea del loro peso da puliti e da sporchi.

25. Programmare la poppata va bene se il bambino sta assumendo latte artificiale, non se il bambino allatta al seno. Sono poche le donne che riescono a produrre una quantità necessaria di latte allattando solo ogni 4 ore o assecondando dei ritmi predefiniti.
26. Ricorda che il latte materno viene digerito più facilmente e in maniera più completa rispetto al latte artificiale. È per questo che i bambini che allattano al seno hanno bisogno di fare poppate più frequenti rispetto a quelli che assumono latte artificiale.
27. I bambini vengono allattati per diverse ragioni, non solo perché hanno fame. Ad esempio perché hanno sete, o perché sono annoiati, o soli o anche semplicemente perché succhiare dà loro conforto. È perfettamente normale e accettabile per un bambino “usare un ciuccio”.
28. Provare un po’ di dolore durante le prime settimane di allattamento è normale, soprattutto se si tratta del tuo primo bambino. Il dolore vero e proprio, invece, non è normale e anzi è segno di problemi da risolvere.
29. Il motivo più comune di dolore derivante dall’allattamento è che il bambino si è attaccato in maniera impropria. Online ci sono molti video che possono aiutarti a capire quali sono le tecniche di allattamento migliori.
30. Se il momento dell’allattamento ti risulta doloroso, chiedi aiuto a un consulente per l’allattamento o a La Leche League. Spesso il problema del dolore può essere risolto quasi istantaneamente posizionando correttamente il bambino.

31. Un’altra possibile fonte di dolore può essere un’infezione alla mammella, che può essere trattata sia con medicinali che con metodi naturali. Se i capezzoli ti fanno male anche mentre non stai allattando, è possibile che tu abbia questa infezione. Si tratta sicuramente di infezione soprattutto se hai preso degli antibiotici nel periodo immediatamente precedente o successivo al parto.
32. Se il bambino è agitato quando allatta, prova a fargli fare il ruttino durante la poppata. Alcuni bambini hanno difficoltà a digerire il latte in maniera così veloce e tendono a ingoiare aria, che crea loro disagio. Il ruttino risolve spesso questo tipo di problema.
33. Un altro modo per aiutare il bambino quando ingoia, sputa o tossisce il latte è staccarlo per un attimo e far fluire il latte in un pannolino di stoffa o in una traversina, per poi riattaccare il bambino al seno. Puoi anche provare ad allattare il bambino mentre sei distesa di lato, o mentre sei distesa a pancia in su e il tuo bambino è su di te. Questa posizione aiuta molto il bambino.
34. Nelle prime due settimane dopo il parto, riposati il più possibile. Rilassati e concentrati sul conoscere il bambino e allattarlo bene, lasciando stare tutto il resto.
35. Durante le prime settimane di allattamento, quando la tua produzione di latte si sta stabilizzando, evita ciucci e biberon di acqua, latte artificiale e altro. Il bambino dovrebbe succhiare solo quando è attaccato al tuo seno finché la produzione di latte non si è stabilizzata e il bambino ha imparato ad attaccarsi bene. Di solito questo vale all’incirca fino alle prime tre settimane.

36. Se il tuo bambino è irritabile o ha molto gas nello stomaco, non pensare subito che sia allergico a qualcosa che hai mangiato. Di solito non è questa la spiegazione. Piuttosto, può dipendere dal fatto che il suo sistema digerente non è ancora pronto e può causargli dei disagi, dal fatto che ingoia aria mentre mangia o piange, dall’affaticamento, dalla troppa stimolazione, dal fatto che è troppo vestito e ha caldo, dalla noia, dal fatto che è malato e altro ancora.
37. Non è necessario evitare determinati cibi mentre allatti. A meno che il bambino non mostri segni di allergia al cibo (pianto prolungato, eruzioni cutanee da pannolino che non guariscono, vomito e altri sintomi), non limitare la tua dieta inutilmente.
38. Le mamme che allattano devono mangiare quando hanno fame e bere quando hanno sete. Non è necessario bere molto per stimolare il processo di formazione del latte.
39. Non limitare il tempo che il bambino trascorre attaccato al seno renderà più probabile il fatto che il bambino resti sazio più a lungo e che metta su più peso. È un mito che i bambini debbano allattare solo per un determinato periodo di tempo, causando altrimenti una sensibilizzazione dei capezzoli. Il dolore ai capezzoli è causato generalmente dal cattivo posizionamento del bambino quando si attacca al seno e ha ben poco a che vedere col tempo che il bambino passa a mangiare.
40. Investi in reggiseni da allattamento elasticizzati e che ti stiano comodi. Se il reggiseno è troppo aderente potrebbe fare pressione contro i tessuti già sensibili del seno causando eventualmente una mastite. Un reggiseno troppo grande, invece, non fornisce il sostegno adatto e potrebbe non essere comodo.

41. Usa dei dischetti per l’allattamento in cotone o usa e getta che non abbiano un supporto in plastica. È importante che siano traspiranti e che non intrappolino troppo calore.
42. Alcuni bambini sono sensibili al profumo che la mamma ha addosso o sui vestiti. Se il tuo bambino è irritabile, prova ad eliminare le fragranze per un po’ per capire se è questa la causa del problema.
43. Una fascia per bambini è un ottimo prodotto per le mamme che stanno allattando. Può essere usata in pubblico in maniera discreta, ma è utile anche per dare conforto al bambino quando deve stare col papà o con la tata e la mamma non c’è. La fascia tende a ridurre il pianto e, quindi, a facilitare l’allattamento.
44. Imparare come far uscire il latte dal senso manualmente è una buona idea. Non richiede nessun attrezzo ed è utile in alcune situazioni. Per saperne di più su questo metodo, informati online.
45. Se ti ammali mentre stai allattando, non c’è bisogno che smetti di farlo. Il bambino è già stato esposto ai germi che ti hanno fatta ammalare e il tuo latte gli fornisce gli anticorpi necessari per prevenire o minimizzare la malattia.
46. Inoltre, la maggior parte dei farmaci sono compatibili con l’allattamento al seno. In caso contrario, puoi optare per quei farmaci che non richiedono lo svezzamento. Se il tuo medico ti dice che hai bisogno di prendere un farmaco, puoi chiamare La Leche League o un consulente per l’allattamento per saperne di più.

Allattare i bambini più grandi e svezzamento

47. Una volta che il bambino inizia a mangiare cibi solidi, il latte materno gli fornisce ancora un nutrimento di alta qualità e quei fattori immunitari che lo aiutano a proteggerlo dalle malattie. È una buona abitudine allattare prima di dare cibi solidi al fine di proteggere la tua produzione di latte.
48. Se il tuo medico ti consiglia di dare al tuo bambino dei medicinali mentre ancora stai allattando, chiedi un secondo parere. Il latte materno non è un prodotto caseario e non causa muco né peggiora la malattia del bambino. È vero, invece, il contrario.

49. Ci sono molti benefici derivanti dall’allattare i bambini più grandi. Per maggiori informazioni, consigli e trucchetti, ti consigliamo il libro “Mothering your nursing toddler”.
50. Se decidi di svezzare il tuo bambino, è consigliabile farlo gradualmente. Uno svezzamento improvviso può essere difficile dal punto di vista emotivo per il tuo bambino tanto quanto per te (e per i tuoi ormoni). Inoltre potresti causarti dei problemi fisici perché il seno continuerà a produrre latte.
51. È consigliabile introdurre i cibi solidi ogni paio di giorni per dare al tuo corpo il tempo di abituarsi. Nel frattempo assicurati di dare al tuo bambino il giusto contatto fisico in modo da soddisfare i suoi bisogni emotivi.

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