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7 consigli per le neomamme

7 consigli per neomamme

Di recente, mi sono consultata con altri genitori e ho chiesto loro di darmi alcuni consigli da girare alle neomamme.
Infatti, ricevo molte mail da donne che stanno per diventare mamme e da neomamme che mi chiedono consigli, dato che ho due figli di 7 e 4 anni e ricordo molto bene quando erano appena nati.
Un giorno mi piacerebbe avere un altro figlio e, se sarò abbastanza fortunata, ritornerò io stessa a leggere questo articolo per far tesoro delle perle di saggezza delle altre mamme!

Ringrazio, quindi, tutte le mamme che hanno contribuito a questo articolo, in cui ho incluso alcuni dei migliori consigli che mi sono stati suggeriti.
Spero lo troviate utile. Se state passando un brutto momento, chiedete aiuto al vostro medico, ad amici e parenti e sappiate che non siete sole. Quello che adesso vi sembra un ciclo senza fine di stress e privazione del sonno, un giorno sarà solo un ricordo. Lo giuro.

7 consigli per le neomamme

1. Fidatevi del vostro istinto

I primi giorni, mesi, e persino anni possono essere difficili con un neonato; i bambini, inoltre, sono delle sfide costanti a prescindere dalla loro età e in qualsiasi momento della vita. Il consiglio che ha accomunato la maggior parte delle mamme è stato di FIDARSI DEL PROPRIO ISTINTO.
Non vi scoraggiate.

Carrie dice: “Fidatevi sempre del vostro istinto, perché nessuno conosce bene il vostro bambino quanto voi. Se credete di star facendo bene qualcosa, fatela in quel modo. Quando la mia figlia più piccola aveva 5 anni c’è stato un momento in cui non voleva mangiare e la sua febbre continuava a salire, quindi l’abbiamo portata dal medico. Mentre aspettavamo l’orario dell’appuntamento sono riuscita a farle scendere la febbre, ma lei ancora non stava bene. Mi dissero di tornare a casa e di tenerla semplicemente sotto controllo – la classica cosa che si dice alle persone che reagiscono in maniera esagerata – e, nel caso fosse stato necessario, di andare al pronto soccorso. Meno male che l’ho fatto subito, perché dopo soli 30 minuti le è apparso un eritema, le hanno fatto una puntura spinale ed è rimasta in ospedale perché aveva la meningite. È stata senza dubbio la settimana peggiore della mia vita, ma sarebbe potuta andare peggio.”

È fondamentale credere al tuo istinto materno. Le mamme, più di chiunque altro, conoscono i propri figli.
Anche Becky è d’accordo “Usate pure le guide, ma sappiate che non sono la bibbia, sono semplicemente dei consigli. Siete voi che conoscete i vostri figli meglio di chiunque altro. Fidatevi del vostro istinto.”

2. Sentirsi giù di morale è normale

Una mamma dice “È normalissimo sentirsi sopraffatte. Le tue emozioni saranno completamente sballate, ma se ti ricordi di pensare che tutto passa (anche se al momento non ti sembra così), vedrai le cose da una luce diversa. E non aver paura di chiedere aiuto a qualcuno. Sei una neomamma, mica wonder woman!”
Quindi, per piacere, se ti senti ansiosa e depressa parla con qualcuno. Chiedi consiglio e supporto al tuo medico curante. Io ho sofferto in silenzio per 10 mesi dopo aver avuto un parto traumatico. Ma una volta cominciata le terapia e averne parlato con amici e parenti, ho gradualmente ricominciato ad avere fiducia in me e a sentirmi ogni giorno più forte.

3. Potete anche pianificare il parto, ma le cose potrebbero andare diversamente da come le avete immaginate

Emily scrive “Difficilmente il parto va secondo i tuoi piani. Non aver paura di cambiare idea (ad esempio, durante il travaglio sono passata dal non volere nessun tipo di anestesia a richiederne il più possibile!)”. Sii clemente con te stessa. L’importante è che tu e il tuo bambino stiate bene, non come hai fatto nascere o come hai nutrito il tuo bambino.
Anche Claire condivide la sua esperienza “Mi hanno fatto un cesareo d’urgenza col mio primo figlio, che era esattamente l’ultima cosa che avrei voluto. All’inizio mi sentivo come se avessi fallito: non essere stata in grado di partorire in maniera naturale mi ha fatto sentire meno donna e, di conseguenza, non ho mai avuto latte. Mi sono sentita una fallita. Poi sei costretta a sentire i commenti delle cosiddette amiche “ah, eri troppo snob per spingere”! E poi ancora, i consulenti per l’allattamento al seno che mi dicevano che, qualunque cosa succedesse, l’importante era non dare il latte artificiale a mio figlio perché è veleno e, se non allattavo, avevo buone probabilità di avere un cancro al seno (sì, me l’hanno detto davvero). Sono stata di nuovo male in seguito perché ho avuto un altro parto cesareo, e di nuovo non ho avuto latte, ma adesso non mi importa più. I miei figli sono entrambi vivi, sani e in salute. Quello che voglio dire è che nessuna gravidanza e nessun parto sono perfetti, l’importante è affrontarli e fare il meglio che si può per i propri figli. Lascia stare quello che ti dicono gli altri: se non vuoi o non puoi allattare al seno, non sentirti in colpa e fai ciò che è meglio per te. Ignora i commenti stupidi della gente e segui il tuo istinto. Una mamma felice cresce un figlio felice in un ambiente felice per vivere insieme una vita felice. Goditi il tuo bambino e non preoccuparti di ciò che dice o pensa la gente”.

Io stessa ho avuto un cesareo d’urgenza col mio primogenito e mi ci è voluto molto per riprendermi fisicamente e psicologicamente. Col secondo è andata meglio, dal momento che avevo fatto pace col fatto che il parto non era andato come previsto. L’importante è che mamma e figlio siano sani.

4. L’amicizia può cambiare

Gli amici che non hanno figli potrebbero non capire che la tua vita è cambiata (io stessa non sono sicura di aver capito quelle amiche che sono diventate mamme prima di me). Louise dice “Improvvisamente ti rendi conto chi sono davvero le persone che tengono a te… Non avevo pensato al fatto che molti amici (generalmente senza figli) sarebbero spariti dalla mia vista. Non mi ero resa conto di quanto il legame con mia figlia sarebbe stato forte, al punto da diventare il centro della mia vita!”

L’amicizia può cambiare tanto quanto i tuoi sentimenti nei confronti della tua stessa vita. Non significa che non sarai più te stessa o che non ti piaceranno più le stesse cose, ma solamente che avere un figlio è un traguardo e che il tuo stile di vita cambierà. Mi piace ancora tanto uscire con le mie amiche, solo che non lo faccio più tanto spesso come un tempo.
Annie ci ricorda che tutti i legami possono essere messi alla prova con l’arrivo di un bambino “Anche il rapporto con vostro marito sarà diverso, ma le cose miglioreranno, per cui non discutete su chi sia il più stanco dei due. Chiaramente lo siete entrambi!”

Se potete, di notte alzatevi a turno e non abbiate paura di condividere quanto le cose siano difficili. Accettate anche le cose negative. Io amo le case linde e pinte, ma mi sono dovuta arrendere al fatto che non riuscivo a tenere la mia casa in perfetto ordine, così ho dovuto abbassare i miei standard.
Anche se inizialmente non saprete gestire tutto, pian piano troverete il modo per ritrovare il vostro equilibrio.

5. Siate clementi con voi stesse

Come ho già detto, la chiave è essere clementi con sé stessi. Tratta te stessa come tratteresti la più cara delle tue amiche.
Jill consiglia “Non metterti mai troppa pressione addosso, ma fai ciò che è giusto per te e per la tua famiglia! Se la mamma è felice, anche il bambino lo è”.
Rebecca dice “Lo stress, il sentirsi in colpa, il bisogno di supporto… sono immensi tanto quanto la solitudine che si avverte! Tutti a dirti di prenderti cura del tuo bambino e nessuno a ricordarti che esisti anche tu!”
È fondamentale chiedere supporto: prenditi del tempo per te stessa e tieniti in contatto con altri genitori sia nella vita reale che sui social così da sentirti supportata.

6. Prendete un po’ d’aria fresca

Liz dice “Uno dei consigli migliori ma più inusuali che mi abbiano dato è stato quello di sforzarmi per ad uscire ogni giorno. Anche solo per fare un giro dell’isolato col passeggino o per andare al supermercato a prendere mezzo litro di latte, l’importante è uscire e prendere un po’ d’aria. È importante affinché tu rimanga in salute!”

Non pensare a perdere il peso che hai preso in gravidanza, se il tuo corpo è cambiato c’è un motivo (hai dato vita a una persona, per cui batti il cinque da sola!), ma quando senti di voler fare qualcosa comincia lentamente. Colette, che è una personal trainer, ha alcuni consigli da darci

“Essendo una professionista del fitness che lavora con le donne, vedo spesso quello sguardo di paura che queste hanno quando entrano in palestra la prima volta. Anzi, alcune di loro non vengono proprio. Preferiscono fare degli esercizi a casa, dove possono sudare felicemente senza che nessuno le guardi (tranne i bambini, immagino). Ma spesso la parte più difficile è proprio cominciare: comprare il DVD, programmare di andare a camminare o correre, chiamare un personal trainer, trascinare l’amica con sé, trovare il coraggio di rimettere il vecchio costume da bagno, ecc… Secondo la mia esperienza, una volta superata questa fase le donne iniziano a riprendere fiducia in sé stesse. Perché scoprono che POSSONO farcela. Nessuno le ha giudicate per aver comprato quel DVD, scoprono di AVERE il tempo per spingere il passeggino nel parco per 20 minuti, il personal trainer non morde, la palestra è PIENA di persone col loro stesso scopo e con cui fare amicizia… e sono troppo occupate a divertirsi in piscina coi loro bambini per preoccuparsi di cosa pensano gli altri del loro vecchio costume. È solo quando si comincia a rendersi conto di come sarà dopo che le cose diventano più semplici.”

7. Sappiate che potete scegliere

Sì, ascoltate i pareri medici (senza ignorare il vostro istinto), ma conoscete i vostri diritti.
Lizzie dice “Vorrei aver saputo già dopo la nascita del mio primo figlio che tutti, comprese le ostetriche, mi avrebbero dato dei consigli su cosa sarebbe stato meglio per il mio bambino… ma che alla fine la scelta era la mia. Non dovete essere controllate “laggiù” se non volete (non sapevo che potevo rifiutarmi). Non dovete farvi indurre il parto se non volete. Potevo scegliere, ma non lo sapevo e non so perché, così ho seguito i consigli delle ostetriche andando contro il mio istinto. So che loro sono professionisti e che sono lì per aiutarmi, per assistermi e per far venire al mondo il mio bambino. Ma mi sento come se gli altri avessero fatto delle scelte al posto mio. Ognuno è diverso, quindi va bene fare domande, anche se sono tante, così da poter prendere una decisione”.

Helen ha dei consigli anche per le mamme più grandi “Avevo 40 anni quando sono riuscita a rimanere incinta e 41 quando ho partorito. Essere più grande ti fa sentire come se dovessi tenere tutto sotto controllo. Il lavoro e i rapporti sociali sono abbastanza organizzati e tutto fila liscio. Quando hai un bambino, prova a ricordare che è normale sentirsi un po’ giù. Hai appena partorito. Il tuo corpo non è tuo. E se, come me, hai avuto un parto cesareo, non andare nel panico perché il tuo corpo non sarà quello di prima per almeno qualche settimana, se non addirittura anni! Io ho avuto molti amici che mi hanno aiutata. Ma anche tanti che pensavano che avrei continuato ad uscire e andare dovunque senza il mio bambino dopo alcune settimane, perché avevano organizzato una festa o un’uscita e avevano bisogno di me. Beh, ragazze, mi dispiace: avere un bambino e sentirsi più o meno come prima richiede tempo. Quindi rilassatevi, prendete ogni giorno come viene, godetevi ogni momento di questa nuova e bellissima vita con vostro figlio e siate grate. Per aver messo al mondo il vostro piccolino. Per essere sopravvissute. Perché, come ho detto, avendo fatto un figlio a un’età più avanzata ha significato avere delle pressioni diverse”.
Parole sagge.

Concludo con le parole di Cheryl, che riassumono perfettamente l’essere madri “L’essere madri e genitori non si impara sui libri e, nonostante tutti i consigli che la gente ti da, saprete trovare ciò che è meglio nel vostro caso”.

Ed è tutto qui. Potrai sentirti giù all’inizio, proprio come è successo a tutte le persone che si ritrovano a fare un lavoro nuovo senza nessun manuale ma, giorno dopo giorno, scoprirai ciò che è giusto per voi grazie al tuo istinto. L’altro giorno stavo pettinando i capelli dei miei figli dopo il nuoto, dopo aver fatto il tifo per loro a bordo piscina per aver raggiunto dei traguardi che solo qualche settimana prima sembravano impossibili da raggiungere. E ho ricordato a me stessa che sono una brava mamma. Non perfetta (non esiste la mamma perfetta, ma esiste la mamma che ama i suoi figli e che fa del suo meglio, anche se questo significa nascondermi ogni tanto in bagno quando mi fanno impazzire).

Quindi per favore, ricordatevi di tutte le cose belle che fate per i vostri figli e datevi una pacca sulla spalla.

Grazie per essere arrivate fin qui

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